A Genova nel 2020 il Museo Nazionale dell’Emigrazione

da | 21 Giu 2018 | 0 commenti

migrazioneGenova 2020. Sono le coordinate spazio temporali del nuovo Museo dell’Emigrazione Italiana, che nascerà per l’appunto nella città ligure fra due anni. Ad annunciarlo nei giorni scorsi il sindaco di Genova Marco Bucci.
Il MEI sarà allestito presso la Commenda di San Giovanni di Prè, storico punto di riferimento per i migranti che attendevano di imbarcarsi sui bastimenti diretti nel Nuovo Mondo. «A metà strada tra la stazione ferroviaria di Principe, dove i migranti arrivavano in città, e la stazione Marittima da cui partivano i transatlantici, è proprio nelle vie della zona di Prè, tra alberghi, affittacamere e osterie, che i migranti trascorrevano i giorni nell’attesa della partenza», ha sottolineato il direttore del MuMa – il Museo del Mare -, Piero Campodonico. Il MEI, il cui progetto è finanziato dallo Stato con 5 milioni di euro (tre milioni dalla voce di spesa “Grandi progetti e beni culturali” e due dal “Patto per Genova”) e dalla Fondazione San Paolo con 300mila, avrà l’obiettivo di raccontare la storia dell’emigrazione italiana dall’Unità d’Italia ad oggi. Spazio, dunque, all’emigrazione oltreoceano, a quella europea, ma anche a quella interna. Al centro dell’attenzione, soprattutto, il modo in cui gli italiani, andando per il mondo, hanno contribuito a cambiare i contesti di accoglienza grazie al loro apporto nei campi del lavoro, della musica, dell’arte, dell’architettura e dell’enogastronomia.

Meteo Dolomiti

link esterno al Centro Valanghe di Arabba: immagine che illustra le previsioni meteorologiche per la giornata di domani.

A cura del Servizio Meteorologico Regionale
Centro Valanghe di Arabba

Ricette Dolomitiche

Ricette Dolomitiche
Share This
Open chat
1
Ciao, come possiamo aiutarti?
Design by DiviMania | Made with ♥ in WordPress