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Aggiornamento sulle misure anti-Covid in vigore in Cile. A fare il punto della situazione è l’Ambasciata d’Italia a Santiago.
«È importante ricordare – evidenzia l’Ambasciata sul proprio sito – che i cittadini stranieri non residenti devono preferibilmente ottenere il “Pase de movilidad” prima di entrare nel Paese».
Per ottenere il documento è necessario convalidare le vaccinazioni effettuate all’estero tramite la pagina web: mevacuno.gob.cl.
L’Ambasciata consiglia di procedere alla registrazione e richiesta di convalida circa trenta giorni prima dell’arrivo in Cile.
Gli stranieri non residenti (turisti) possono entrare nel Paese se hanno un Pase de movilidad cileno, ossia il certificato di vaccinazione contro il Covid. Esentati dal possesso del Pase i bambini di età inferiore ai 6 anni che non hanno potuto accedere alla vaccinazione.
Vietato l’ingresso di stranieri non residenti che negli ultimi 14 giorni sono stati in Sudafrica, Zimbabwe, Namibia, Botswana, Lesotho, Eswatini, Mozambico. Accesso negato anche agli stranieri senza residenza regolare da più di sei anni che non siano stati vaccinati o la cui vaccinazione non sia stata precedentemente convalidata dal Ministero della Salute cileno.
Le misure sanitarie all’entrata in Cile prevedono:
- tampone molecolare (PCR) negativo eseguito nel Paese d’origine 72 ore prima dell’imbarco (esentati i bambini al di sotto dei 2 anni);
- registrazione al sito www.c19.cl;
- assicurazione medica a partire da 30 mila dollari per coprire le malattie associate al Covid-19;
- convalida del vaccino approvata dal Ministero della Salute.
«Questi documenti – precisa la sede diplomatica a Santiago – saranno richiesti dall’operatore del mezzo di trasporto al momento dell’imbarco e dall’autorità sanitaria all’entrata nel Paese».
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito: ambsantiago.esteri.it.







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