Nuovo lockdown in Israele. L’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv informa i connazionali sulla situazione e sulle modalità di rientro in Italia.
«Il quadro normativo resta molto fluido – riporta la sede diplomatica – pertanto, prima di acquistare un biglietto aereo si raccomanda di leggere attentamente la pagina dedicata ai rientri in Italia dall’estero (www.esteri.it) e di verificare:
- l’operatività del volo con la compagnia aerea, che è responsabile per l’assistenza clienti nel caso di variazioni o cancellazioni dei voli;
- eventuali restrizioni all’ingresso o al transito previsti dalla normativa dei Paesi dove si effettuerà scalo, consultando la relativa pagina sul sito Viaggiare Sicuri.
Si suggerisce inoltre – aggiunge la rappresentanza – di portare sempre con sé tutta la documentazione utile a comprovare le ragioni del proprio spostamento».
Per la restante parte del mese di settembre e durante il mese di ottobre, sono al momento previsti diversi collegamenti diretti, operati da Ryanair, con gli aeroporti di Roma Fiumicino (programmati fino al 23 ottobre) e Bergamo (programmati fino al 5 ottobre).
«Al momento – precisa l’Ambasciata – l’Italia può anche essere raggiunta facendo scalo in aeroporti di altri Paesi Ue e extra-Ue. In particolare, si segnala che attualmente dall’aeroporto di Tel Aviv sono previsti:
- più voli alla settimana per Francoforte e Monaco di Baviera, operati da Lufthansa;
- più voli alla settimana per Zurigo, operati da Swiss Airlines;
- più voli alla settimana per Parigi, operati da Air France;
- più voli alla settimana per Istanbul, operati da Turkish Airlines;
- più voli alla settimana per Atene, operati da Aegean;
- alcuni voli per Vienna, operati da Austrian Airlines.
Il transito da questi aeroporti è generalmente sempre consentito, purché il passeggero disponga al suo arrivo già di un biglietto aereo che comprovi la prosecuzione del viaggio verso l’Italia e non si esca dall’aeroporto».
L’Ambasciata segnala che i viaggiatori in ingresso in Italia dagli scali di Parigi e Atene dovranno, oltre alla consueta autodichiarazione, presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; in alternativa, sottoporsi a un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito: ambtelaviv.esteri.it.







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