Un numero 1 in Galles. Gabriele Brino insegue il suo sogno

da | 15 Apr 2020 | 0 commenti

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Gabriele Brino
Gabriele Brino

Ci sono bellunesi che vanno all’estero per trovare un lavoro, un’opportunità, una scuola, una specializzazione. E chi, invece, cerca una squadra di calcio. È il caso di Gabriele Brino: professione? Portiere.
Solo che, in Italia, individuare una società disposta a credere in un ventiduenne («a quell’età ti considerano già vecchio») non è semplice. Ma Gabriele ha un sogno: sfondare nel mondo dello sport. E diventare un professionista di alto livello. Così, a 22 anni, ha deciso di imbarcarsi in una nuova sfida: tanto impegnativa, quanto stimolante. E ricca di fascino. Una sfida che lo ha portato in Galles. E precisamente a Bangor, dove gioca una squadra plurititolata, ma costretta a ripartire dalla serie B, in seguito ad alcune vicissitudini societarie.

Tuttavia, l’ambizione dell’estremo difensore è in linea con quella della sua attuale compagine: tornare nella massima serie. E poi, perché no, puntare alla qualificazione in una coppa europea. «È stata una scelta di vita, volevo andare via dal mio Paese d’origine – racconta Brino – e provare a intraprendere un’esperienza formativa all’estero. Mi stuzzicava l’idea. L’inglese? Lo avevo imparato ai tempi della scuola, adesso l’ho perfezionato. Parlare questa lingua mi dà gioia».

Il matrimonio calcistico col Bangor è nato in maniera quasi casuale: «Stavo per firmare con un club di serie A, a Malta, però la trattativa non è andata a buon fine. Solo che ormai era arrivata la metà di agosto e, con il mercato agli sgoccioli, avevo quasi perso le speranze. Poi, grazie ai rapporti intrecciati negli ultimi tempi, è arrivata la chiamata dal Galles. Qui mi trovo benissimo: si pratica un un calcio molto diverso rispetto al nostro: molto più verticale. E più fisico».

Anche se le condizioni meteorologiche non sono propriamente idilliache: «Piove spesso, soffia sempre un gran vento ed è raro vedere il sole. In più, fa piuttosto freddo. La mia quotidianità? Mi alleno tutti i giorni, al mattino. E a volte, essendo portiere, anche due volte al giorno». Gabriele ha mosso i primi passi da numero 1 proprio nella sua Belluno, dove si è reso protagonista di un buon campionato in serie D. Era la stagione 2015-2016 e, anche grazie agli interventi di Brino, i gialloblù arrivarono quarti in campionato e centrarono i playoff: dopo il successo in semifinale a Este, la corsa si fermò nell’ultimo atto a Campodarsego. Lo stesso Campodarsego, la stagione successiva, decide di scommettere sul portierone dolomitico. Poi l’approdo al Pavia, al Conegliano e al Treviso. Infine, il Galles: «Sogno il professionismo d’élite. E, per inseguirlo, ho capito che ci sono diverse strade. Non esiste soltanto l’Italia. Qui a Bangor c’è un progetto: mi auguro di poterne far parte e di contribuire all’ascesa in Premier». 
Insomma, tra i bellunesi protagonisti nel mondo c’è pure Brino: il portiere che non si arrende. E che para la rassegnazione.

Marco D’Incà

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