Il patronato Inas Cisl nel Regno Unito ha attivato un servizio di consulenza per i connazionali che volessero usufruire delle nuove norme introdotte dal Governo in tema di pensioni.
«Quota 100 – sottolinea Inas Cisl Uk – è la misura pensionistica che ti concede l’opportunità di andare in pensione anticipata con i requisiti minimi di 62 anni di età e 38 anni di contributi versati. Per chi ha lavorato sia in Italia che all’Estero, i 38 anni di contributi possono essere raggiunti cumulandoli con quelli versati nei diversi Paesi nei quali è stata svolta l’attività lavorativa». È prevista, infatti – spiega ancora il patronato – «la possibilità di totalizzare i contributi maturati in tutti i Paesi a cui si applica la normativa comunitaria. Per gli Stati extraeuropei, l’Italia ha stipulato degli accordi e convenzioni bilaterali con i diversi Paesi esteri (ad esempio Argentina, Stati Uniti, Australia, Tunisia). In base ai Regolamenti comunitari – prosegue Inas Cisl – il periodo minimo richiesto ai fini della totalizzazione internazionale è un anno (52 settimane), mentre nel caso degli Accordi e Convenzioni bilaterali questo periodo è stabilito in misura diversa dai singoli accordi e convenzioni».
Per maggiori informazioni: uk.inas.it







buonasera !
avrei bisogno di delucidazioni riguardo come ricongiungere contributi della state pension versati in Uk (inferiori a 10 anni) a quella italiana.
nello specifico, sono indecisa se pagare un volontary contribution per arrivare ai 10 anni (pagherei circa 1000£ per arrivare a 8 anni di full contribution dal momento che ho contribuito a 6 anni di full pension e a 2 parzialmente mentre vivevo in uk + 2 anni di full contribution futuri che pagherei dall italia). mi conviene? so che non ci sono piu accordi bilaterali italia – uk e che questi soldi saranno cmq tassati del 40% ammesso che non trasferiti in un altro fondo riconosciuto (come quello di Malta).
L opzione sarebbe far fare il ricongiungimento dall INPS quando andrò in pensione, ma gli anni lavorati in Uk saranno validi solo a fini contributivi e non retributivi, giusto?
cordiali saluti
Buongiorno,
grazie per il suo commento. Per questioni così tecniche, le consigliamo di rivolgersi a un patronato. Sicuramente sapranno fornirle informazioni adeguate.