
Si è conclusa con esiti positivi la prima parte della missione istituzionale in Sud America condotta dal presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm), Oscar De Bona, accompagnato da una qualificata comitiva di rappresentanti associativi e territoriali. Completata la fitta agenda di appuntamenti in terra argentina, la delegazione si è trasferita in Brasile per la seconda tappa del viaggio.
Il percorso in Argentina ha preso il via a San Carlos de Bariloche, dove i rappresentanti dell’Abm hanno reso omaggio alla memoria del fondatore della città, il bellunese Primo Capraro, considerato una storica icona dell’epopea migratoria e il simbolo di un indissolubile legame di sangue tra le comunità. Nel corso della visita, la delegazione ha incontrato le autorità locali, il comitato di gemellaggio e il sindaco della città patagonica, alla presenza di Irene Gallon in rappresentanza del Comune di Belluno.
Durante il confronto istituzionale si è discusso sulla volontà comune di trasformare l’attuale patto di amicizia in progetti concreti e operativi. Tra i temi al centro dell’agenda figurano gli interscambi turistici e sportivi legati al comprensorio sciistico del Cerro Catedral — una realtà economica e sportiva di primo piano con i suoi 135 chilometri di piste — oltre a nuove sinergie in ambito sanitario, scolastico ed educativo. All’incontro hanno preso parte anche Adriano Zoldan, presidente della Famiglia Ex emigranti del Longaronese, e numerosi esponenti della comunità locale di discendenza bellunese, testimoni di un forte radicamento territoriale che si tramanda da generazioni.
La missione istituzionale è proseguita a Mendoza con l’incontro con il console generale d’Italia, Giuseppe D’Agosto. Al centro del colloquio vi è stata la riflessione sul valore profondo della memoria e sulla trasmissione intergenerazionale dell’identità culturale e della lingua italiana, aspetti ancora profondamente sentiti nella società argentina. Il console ha sottolineato l’importanza di investire sui programmi scolastici e sui progetti di interscambio giovanile, ricordando anche i legami storici tra le istituzioni formative locali, l’Università di Padova e la scuola di enologia di Conegliano.
La tappa mendocina ha inoltre offerto l’occasione per un caloroso momento di condivisione con i rappresentanti locali della Famiglia Bellunese di Mendoza, tra cui Celeste D’Incà, confermando il ruolo fondamentale della rete associativa dell’Abm nel mantenere vivi i contatti, il senso di appartenenza e la vicinanza con i connazionali residenti all’estero.











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