
Il piano di riqualificazione della stazione di Mestre piace anche a Belluno. Confartigianato infatti guarda in prospettiva olimpica e plaude al progetto che prevede un boulevard coperto a collegare lo scalo ferroviario a Marghera. Perché il piano da 50 milioni di euro non sarà funzionale solo a Venezia, ma anche al Bellunese, in vista di un potenziamento dei collegamenti via treno per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
«Si tratta di un esempio concreto di superamento dei confini geografici territoriali per arrivare al raggiungimento di obiettivi comuni – commenta la presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella -. Un esempio che arriva a conclusione dell’appuntamento degli Stati Generali della Montagna, dove è stata sottolineata la necessità di non ragionare per numeri in termini di popolazione, bensì in una visione sistemica nella quale ogni singola tessera del puzzle ha un senso e un ruolo fondamentale nella costruzione del futuro del nostro Paese. In questo senso, l’investimento sulla stazione di Mestre diventa oggi motivo di soddisfazione per tutti perché il lavoro sinergico che le Olimpiadi ci impongono può essere un esercizio da applicare a 360 gradi, non solo per il grande evento, ma sempre».

L’associazione artigiani non guarda solo alle due settimane di gare olimpiche. Ma va ben oltre: punta soprattutto al collegamento del Bellunese con la pianura. E quale collegamento migliore di Venezia, dove tra aeroporto Marco Polo e stazione ferroviaria si muovono poco meno di 30 milioni di passeggeri l’anno? «La riqualificazione della stazione di Mestre diventa occasione per una crescita trasversale – conclude la presidente Scarzanella -. Consentirà una futura agevolazione e un potenziamento della mobilità da e per la nostra provincia».







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