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Una piattaforma per coordinare gli interventi di emergenza che coinvolgono le comunità degli italiani all’estero. L’iniziativa è stata presentata venerdì dal CGIE, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.
«In tutte le situazioni emergenziali – spiega il Consiglio sul proprio sito – le comunità di connazionali nel mondo vengono coinvolte con ritardo e spesso in maniera disarticolata, devono far fronte a differenti e cavillosi regolamenti, che causano lungaggini e complicano gli interventi, gli aiuti e la comunicazione con le istituzioni italiane».
Un limite, sottolinea il CGIE, che si verifica frequentemente durante le varie crisi che hanno interessato il nostro Paese e si sta verificando da due mesi con i soccorsi ai rifugiati in fuga dall’Ucraina.
Da qui la rilevazione che «la solidarietà italiana all’estero, per quanto importante e esemplare, pecca di coordinamento e dunque di incisività e di visibilità».
Pertanto, su idea dello stesso CGIE è stata realizzata una piattaforma che permetterà di coordinare le attività solidali italiane all’estero.
«Il fine – spiega l’organismo – è ridurre i tempi di reazione alle crisi e garantire una maggiore incisività agli interventi degli italiani all’estero».
La piattaforma (SITA) produrrà quindi documenti guida, contenuti e progetti che potranno essere utilizzati liberamente in tutte le attività solidali degli italiani nel mondo.
Il primo progetto è quello di creare “schede paese” con informazioni amministrative e sanitarie che diano ai profughi ucraini informazioni sui “Paesi di approdo” in lingua inglese, ucraina e russa.
Per maggiori dettagli è possibile consultare il sito: www.cgieonline.it.







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