
Convegno sulle nuove mobilità, approfondimenti sulla storia dell’emigrazione e una serata dedicata alla musica e alla memoria. L’Associazione Bellunesi nel Mondo festeggia sessant’anni di attività con un programma aperto alla cittadinanza.
Sessant’anni al fianco dei bellunesi, in Italia e nel mondo. L’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM) si prepara a celebrare questo importante anniversario sabato 17 ottobre 2026, con una giornata di iniziative che ripercorreranno la storia dell’emigrazione e offriranno uno sguardo sulle trasformazioni della mobilità contemporanea.
L’appuntamento, realizzato con il sostegno della Regione Veneto, si svolgerà al Teatro Giovanni XXIII di Belluno, in Piazza Piloni 11. Il programma prevede un convegno alle ore 10.30 e una serata spettacolo alle 20.30. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero e aperti alla cittadinanza, ai soci e alle autorità.
Il sessantesimo anniversario rappresenta un’occasione per ricordare il percorso compiuto dall’Associazione dalla sua fondazione, valorizzando l’impegno a favore delle comunità bellunesi all’estero e il legame con il territorio d’origine. È anche un momento per rinnovare questa missione alla luce delle nuove esigenze di chi oggi intraprende un’esperienza di vita e di lavoro fuori dall’Italia.
«Festeggiare sessant’anni significa riannodare i fili di una storia straordinaria fatta di sacrifici, partenze e radici mai recise, ma significa soprattutto guardare avanti», sottolinea il presidente dell’ABM, Oscar De Bona. «La nostra associazione ha saputo evolversi insieme al cambiamento dei tempi, rimanendo un punto di riferimento insostituibile per i bellunesi ovunque nel mondo e accogliendo oggi le istanze delle nuove generazioni in mobilità».
Alle 10.30 il convegno “Oltre i confini. Radici profonde, nuovi orizzonti della mobilità”
La giornata celebrativa si aprirà alle 10.30 con il convegno “Oltre i confini. Radici profonde, nuovi orizzonti della mobilità”, moderato dal giornalista Nicola Maccagnan.
L’incontro riunirà studiosi e relatori per approfondire le diverse dimensioni dell’esperienza migratoria, mettendo in relazione la storia dell’emigrazione italiana e veneta con i percorsi delle nuove generazioni e delle famiglie che oggi vivono all’estero.
Ad aprire i lavori sarà il presidente Oscar De Bona, che ripercorrerà le tappe principali dei sessant’anni dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, soffermandosi sull’evoluzione storica e sociale del sodalizio e sul suo ruolo a sostegno degli emigranti e delle comunità di origine bellunese nel mondo.
Seguirà l’intervento di Eleonora Voltolina, dedicato alle nuove forme di mobilità giovanile e familiare, attraverso la presentazione del libro Crescere expat. Famiglie italiane in giro per il mondo.
Lo storico dell’emigrazione Toni Ricciardi proporrà un approfondimento sull’emigrazione italiana e veneta, inquadrandola nelle dinamiche sociali ed economiche che hanno interessato l’Italia e l’Europa.
Il programma proseguirà con Luca Deon, che affronterà il tema dell’identità e dell’esperienza degli italiani in Svizzera, e con Raffaele De Rosa, il cui intervento sarà dedicato alla conservazione e alla trasformazione del patrimonio linguistico e dei dialetti nei contesti migratori.
Il convegno intende offrire uno spazio di confronto su un fenomeno in continua evoluzione, nel quale si intrecciano appartenenza, integrazione, lingua e relazioni tra i territori di partenza e quelli di destinazione.
Alle 20.30 “Voci e radici: un viaggio lungo sessant’anni”
Le celebrazioni proseguiranno alle 20.30 con la serata spettacolo “Voci e radici: un viaggio lungo sessant’anni”, dedicata alla musica, alla memoria e alla tradizione culturale delle comunità bellunesi.
Sul palco si alterneranno il Coro Monte Coppolo e il Coro Comelico, due realtà corali che nel 2026 celebrano, come l’Associazione Bellunesi nel Mondo, il sessantesimo anniversario della propria fondazione.
La ricorrenza condivisa rappresenta un significativo elemento di unione tra esperienze che, attraverso percorsi diversi, contribuiscono a custodire e tramandare il patrimonio culturale del territorio.
La serata sarà introdotta dai saluti delle autorità istituzionali e presentata da Dino Bridda, direttore responsabile della testata Bellunesi nel mondo. Il programma prevede canti della tradizione alpina, ricordi e momenti di rievocazione collettiva, in un percorso che mette in relazione la cultura della montagna con la storia dell’emigrazione bellunese.
Sessant’anni di legami tra Belluno e il mondo
Con questo anniversario, l’Associazione Bellunesi nel Mondo rinnova il proprio impegno nel mantenere vivi i rapporti tra il Bellunese e le comunità che, nel corso delle generazioni, si sono radicate in numerosi Paesi.
La storia dell’emigrazione costituisce una parte fondamentale della memoria collettiva del territorio, ma continua a essere anche una chiave per comprendere le esperienze di chi oggi si trasferisce all’estero per motivi di studio, lavoro o famiglia.
Il sessantesimo anniversario vuole quindi essere non soltanto un momento celebrativo, ma anche un’occasione per condividere riflessioni e prospettive sul futuro dell’Associazione e sul suo ruolo nei confronti delle nuove generazioni.
L’Associazione Bellunesi nel Mondo invita soci, cittadini e istituzioni a partecipare agli appuntamenti di sabato 17 ottobre 2026 al Teatro Giovanni XXIII di Belluno.
Ingresso libero a entrambi gli eventi.








0 commenti