L’emigrazione corre sul web: il successo digitale del Centro Studi Aletheia

Il recupero della memoria storica e la sua divulgazione nell’era digitale stanno trasformando radicalmente il modo in cui le comunità si connettono alle proprie radici. Il Centro Studi sulle migrazioni “Aletheia”, piattaforma online dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm), si conferma protagonista di questa evoluzione, registrando numeri che testimoniano un interesse globale e in costante ascesa.

Missione: archiviare, digitalizzare e divulgare

Nato con l’obiettivo di “svelare” e conservare la grande epopea migratoria, il portale (www.centrostudialetheia.it) mette a disposizione di utenti e ricercatori un vasto patrimonio di materiali: fotografie d’epoca, lettere autografe, documenti d’archivio e testimonianze audio-video. Grazie a questo lavoro di digitalizzazione, la storia dell’emigrazione bellunese e veneta è oggi accessibile con un semplice click da ogni parte del mondo.

Un’impennata senza precedenti nei dati di traffico

L’efficacia di questa strategia di divulgazione è confermata dai dati di traffico, che mostrano una progressione eccezionale:

  • 2020-2022: media costante di circa 20.000 accessi all’anno.
  • 2023-2024: crescita progressiva fino a raggiungere quota 45.000 visite.
  • 2025: il vero punto di svolta con un record di 370.000 accessi.
  • 2026: il trend positivo prosegue con oltre 60.000 contatti già registrati nei primi mesi dell’anno.

Il commento del presidente Abm, Oscar De Bona

«I numeri straordinari che il Centro Studi Aletheia sta registrando non sono frutto del caso, ma il risultato di un impegno corale e di una dedizione profonda verso la nostra storia», dichiara il Presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona. «Questi dati sono la prova che la memoria dell’emigrazione è un patrimonio vivo, capace di attrarre migliaia di persone in ogni angolo del globo».

De Bona ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale ai volontari che rendono possibile questo successo: «Desidero esprimere la mia gratitudine a Giuseppe Carrera, per la precisione e la passione con cui cura il caricamento di fotografie e documenti storici, e a Luisa Carniel, il cui impegno nel popolare la sezione ‘Cerca il tuo avo’ sta permettendo a tantissimi discendenti di ritrovare le proprie radici».

Un appello alla cittadinanza: non lasciate la storia nei cassetti

Per continuare ad arricchire questo archivio digitale, l’Associazione Bellunesi nel Mondo invita chiunque sia in possesso di fotografie, lettere o documenti legati all’emigrazione bellunese e veneta a collaborare al progetto.

È possibile contattare gli uffici dell’Associazione al numero 0437 941160 o inviare una mail a aletheia@bellunesinelmondo.it. I materiali originali saranno digitalizzati con la massima cura e immediatamente riconsegnati ai legittimi proprietari, permettendo così alla storia comune di essere condivisa e preservata per le future generazioni.

L’Abm abbraccia Alessandra Galli: la forza della vita tre mesi dopo la tragedia di Crans-Montana

Nella foto, da sinistra, Marco Crepaz, Alessandra Galli e Oscar De Bona

C’è una forza silenziosa che attraversa la storia dell’emigrazione bellunese, una resilienza che si tempra nelle difficoltà più dure. Lo si è percepito chiaramente oggi, lunedi 30 marzo, nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, dove il presidente Oscar De Bona e il direttore Marco Crepaz hanno accolto con profonda commozione Alessandra Galli, presidente della Famiglia Bellunese di Ginevra.

Alessandra non è solo una rappresentante dei nostri corregionali all’estero; è una testimone della vita che vince. Sopravvissuta alla tragica esplosione di Crans Montana, porta su di sé i segni di un percorso che lei stessa definisce lungo e difficile, ma illuminato da una nuova consapevolezza.

«L’acqua e il fuoco»: un destino legato alla storia

Nelle sue parole, pronunciate con la delicatezza di chi ha guardato l’abisso, emerge un parallelismo che tocca le corde più profonde della nostra terra. «Nella mia famiglia ho vissuto la tragedia dell’acqua e quella del fuoco», ha raccontato Alessandra. Il riferimento è al disastro del Vajont, che colpì duramente i suoi cari, e ora a quanto accaduto in Svizzera. Due elementi primordiali, due ferite che segnano una genealogia di coraggio.

Nonostante il dolore, il sentimento prevalente oggi era la gratitudine. Alessandra ha voluto ringraziare pubblicamente lo staff dell’ospedale Niguarda, che l’ha assistita con professionalità e umanità in questi mesi complessi. Un ringraziamento esteso alla sua famiglia, che le è rimasta accanto senza sosta, e a quella “nuova famiglia” nata spontaneamente tra i superstiti e i parenti delle vittime: un legame indissolubile forgiato nel superamento del trauma.

Uno sguardo al futuro e al 60° dell’Abm

Il cammino verso la completa guarigione sarà ancora lento, ma la determinazione della presidente della Famiglia Bellunese di Ginevra non si è spenta. Anzi, la volontà è quella di tornare a essere immediatamente operativa con il proprio circolo, portando l’energia di chi sa quanto sia prezioso ogni singolo istante.

La sua visita coincide con un anno fondamentale per l’Associazione: il 60° anniversario della fondazione dell’Abm. Alessandra Galli ha confermato la sua volontà di partecipare attivamente alle iniziative in programma, portando la sua esperienza e il suo spirito di servizio.

Accogliendola, Oscar De Bona e Marco Crepaz hanno ribadito come la sede di via Cavour 3 sia, prima di tutto, la casa di tutti i bellunesi, un luogo dove la memoria delle tragedie passate si trasforma in energia per costruire il domani. Alessandra Galli, con il suo sorriso e la sua voglia di fare, è oggi la prova vivente che, anche dopo la prova più dura, è possibile – e doveroso – guardare al futuro con luce.

Nella foto, da sinistra, Marco Crepaz, Alessandra Galli e Oscar De Bona

Nuova presidenza in Provincia: l’Associazione Bellunesi nel Mondo punta sulla sinergia con i corregionali all’estero

L’elezione di Marco Staunovo Polacco alla guida della Provincia di Belluno apre una nuova fase di dialogo istituzionale per il territorio. Tra le prime realtà a esprimere soddisfazione per la nomina figura l’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM) che, attraverso le parole del Presidente Oscar De Bona, ha inviato un messaggio di congratulazioni a nome del Consiglio Direttivo e di tutti i soci.

Un legame strategico con il territorio

Secondo il Presidente De Bona, l’esperienza e la conoscenza profonda della provincia da parte di Staunovo Polacco saranno elementi determinanti per gestire le complessità del momento attuale. «A Marco Staunovo Polacco vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro per questo prestigioso e impegnativo incarico», ha dichiarato De Bona. «Siamo certi che la sua esperienza e il suo legame con il territorio saranno fondamentali per affrontare le sfide che attendono la nostra provincia».

L’ABM ha confermato la piena disponibilità a collaborare con l’amministrazione di Palazzo Piloni, evidenziando come la “famiglia bellunese” sparsa per il mondo rappresenti una risorsa non solo simbolica, ma strutturale.

I numeri della comunità: 400mila bellunesi nel mondo

L’associazione sottolinea la vastità di questa rete: una comunità che, includendo i discendenti, supera le 400.000 unità. A questo dato si somma il fenomeno della nuova emigrazione, composta dalle migliaia di giovani bellunesi che oggi vivono e lavorano all’estero, portando con sé competenze e professionalità di alto livello.

«I nostri corregionali all’estero non sono solo custodi della memoria, ma rappresentano una potenzialità enorme per il futuro di questa meravigliosa terra», prosegue De Bona. L’obiettivo è trasformare questo legame affettivo in opportunità concrete di sviluppo.

Turismo delle radici e scambi economici

Due sono i pilastri su cui l’ABM intende costruire la collaborazione con la nuova presidenza provinciale:

  • Il turismo delle radici: considerato un volano economico e culturale capace di generare flussi turistici di ritorno e valorizzare i piccoli borghi.
  • Sinergie commerciali: l’attivazione dei talenti bellunesi all’estero per favorire scambi economici e promuovere il “sistema Belluno” sui mercati internazionali.

L’associazione intende agire come un ponte operativo, convinta che il patrimonio storico e culturale dell’emigrazione bellunese debba essere la base su cui innestare nuove energie per il rilancio della provincia.

«Lavorare insieme significa dare forza alle nostre radici per far crescere i rami del nostro futuro», ha concluso De Bona, ribadendo l’auspicio di un proficuo percorso comune con il Presidente Staunovo Polacco.

“I consigli di nonna Gigia”: la saggezza bellunese su Bellunesinelmondo.info

L’Associazione Bellunesi nel Mondo presenta “I consigli di nonna Gigia”, la nuova rubrica quotidiana che sarà pubblicata su Bellunesinelmondo.info, la versione digitale della storica rivista dell’associazione. La sezione nasce per valorizzare la cultura e le tradizioni della provincia di Belluno, portando online un patrimonio di conoscenze tramandate di generazione in generazione.

Riscoprire le tradizioni con Nonna Gigia

Il personaggio di Nonna Gigia, figura immaginaria ma familiare, guiderà i lettori in un viaggio tra sapori, rimedi casalinghi e racconti della memoria locale. Ogni giorno, la rubrica proporrà consigli pratici e curiosità che spaziano dalla cucina tipica bellunese al giardinaggio, passando per rimedi naturali e aneddoti della vita quotidiana delle generazioni passate.

Un legame tra passato e futuro

“I consigli di nonna Gigia” vuole essere un ponte tra epoche diverse: da un lato recupera il sapere tradizionale che rischia di andare perso, dall’altro lo rende accessibile grazie al digitale, coinvolgendo lettori di tutte le età e diffondendo la cultura bellunese anche tra chi vive lontano dalla provincia.

Il commento dell’Associazione

«Con questa rubrica desideriamo valorizzare la nostra identità culturale e mantenere vivi i legami con le tradizioni bellunesi», spiega Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. «Nonna Gigia rappresenta uno strumento semplice ma efficace per raccontare la saggezza popolare, coinvolgendo sia chi conosce già queste storie sia le nuove generazioni, in Italia e all’estero».

Bellunesinelmondo.info: notizie e cultura per la comunità bellunese

Bellunesinelmondo.info è il portale online della rivista “Bellunesi nel Mondo” e offre aggiornamenti, approfondimenti e curiosità sulla provincia di Belluno e sulla comunità bellunese nel mondo. La piattaforma si concentra in particolare sulle storie di emigrazione e sul rapporto dei bellunesi all’estero con la loro terra d’origine, diventando un punto di riferimento per chi vuole mantenere viva la cultura locale anche fuori dai confini provinciali.

“Poesia Contaminata”: Erika De Bortoli incontra Gulala Salih su Radio ABM

Radio ABM – voce delle Dolomiti, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, presenta “Poesia Contaminata”, un nuovo programma radiofonico ideato e condotto da Erika De Bortoli. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare le voci poetiche dei popoli di tutto il mondo, evidenziando come la contaminazione culturale favorisca la crescita individuale e collettiva.

«Ogni essere umano si sviluppa grazie a più incontri, a più “contaminazioni”», afferma Erika De Bortoli. «Chi erige confini pone limiti a se stesso, alla propria crescita e umanità. Poesia Contaminata vuole incontrare le voci dei diversi popoli della Terra, dando spazio e ascolto a tutte».

Il programma sarà trasmesso ogni mercoledì alle ore 7.00, 14.50 e 20.30 (ora locale italiana). La prima puntata, in programma per mercoledì 25 marzo, vedrà come protagonista Gulala Salih, attivista per i diritti delle donne e dei bambini, mediatrice culturale e referente del progetto UDIK – Unione Donne Italiane e Kurde.

Gulala Salih ha pubblicato diverse opere dedicate ai giovani e alla memoria culturale, tra cui “Il Kurdistan con gli occhi dei bambini” e “La pace con la nostra parola”. È inoltre autrice di “Identità sospese”, testo in cui racconta la propria esperienza di donna migrante, le vicende del suo popolo e le storie di donne migranti provenienti da Balcani, Medio Oriente, Nord e Sud America, Nord Africa e Sud Est Asiatico. Attraverso il suo racconto, Gulala mette in luce esperienze di discriminazione e sopraffazione, ma anche percorsi di speranza e riscatto.

Radio ABM è disponibile in streaming su www.bellunesinelmondo.it/radio-abm e sull’app TuneIn. Le puntate saranno anche fruibili in formato podcast sulle principali piattaforme musicali online, permettendo un ascolto flessibile e globale.

Consegna impossibile a 80 chilometri: il pacco torna indietro e i libri spariscono. La protesta dell’Abm contro Poste Italiane

Consegnare un pacco da Belluno a San Biagio di Callalta, circa un’ottantina di chilometri di distanza, può diventare un’impresa. Un’impresa talmente ardua che alla fine è meglio rinunciare. E far percorre al destinatario il tragitto in auto per ritirare da sé la merce che gli spetta. Sembrerà assurdo, ma è quanto può accadere se ci si affida a Poste Italiane. 

Lo denuncia l’Associazione Bellunesi nel Mondo, recentemente vittima di un grave disservizio. 

«Lo scorso 6 marzo – spiega il presidente dell’Abm, Oscar De Bona – dovevamo spedire un pacco di libri. Sedici copie destinate all’autrice di un volume da noi pubblicato in quanto editori. Il materiale ci era appena stato recapitato dalla tipografia, che ha sede a Roma. Ci arrivava quindi dalla capitale, viaggiando tramite un corriere diverso da Poste, un dettaglio da tenere a mente. Poiché i libri erano già inscatolati, ci siamo rivolti al nostro referente all’interno di Poste per chiedere se potevano utilizzare lo stesso imballaggio per effettuare a nostra volta la spedizione. Confortati sul fatto che non ci fosse alcun problema, abbiamo provveduto a effettuare l’invio. Allo sportello al quale ci siamo rivolti il pacco è stato accettato senza nessuna rimostranza, preso in carico e affidato al trasporto».

Fino a qui tutto bene. Poi, prosegue De Bona, da qualche parte ci deve essere stato un intoppo. «La destinataria, non ricevendo i volumi, ci ha contattati per chiedere chiarimenti. Abbiamo controllato la posizione del plico tramite il numero di spedizione sul sito di Poste e appreso che risultava in restituzione al mittente per impossibilità di effettuare la consegna. Consegna che doveva avvenire presso un’azienda di San Biagio, dove – ci è stato assicurato – qualcuno è sempre presente dalle 7.30 alle 19.00 e dove nessun avviso di mancato recapito era stato lasciato». 

Nel momento in cui il pacco è tornato a Belluno, alla sede Abm, l’amara sorpresa. «Lo scatolone era sventrato, ed erano fuoriuscite undici delle sedici copie del libro all’interno, smarrite chissà dove. Ci siamo ovviamente scusati con la destinataria, che ha preferito mandare una sua persona di fiducia da noi per il ritiro, volendo evitare ulteriori problemi e ritardi. In questo modo, Poste ha incassato la tariffa per un servizio non portato a termine, e in più la persona a cui il pacco era destinato ha dovuto sobbarcarsi la strada e le relative spese per porre rimedio da sé al disguido».

L’Associazione presenta quindi un reclamo con una richiesta di rimborso. «Ma la risposta ricevuta è stata sorprendente», precisa De Bona.

Il servizio clienti ha infatti spiegato che, a seguito di verifiche, il danno alla spedizione «è da attribuire all’utilizzo di un imballo non adeguato/idoneo a garantirne l’integrità». Motivo per il quale «mancano i presupposti per poter accogliere la richiesta di indennizzo». 

«Peccato – conclude De Bona – che l’imballo non adeguato avesse consentito ai libri di viaggiare da Roma a Belluno senza problemi, e fosse stato giudicato idoneo sia dal nostro referente sia dall’operatrice allo sportello».

Salta al contenuto
Design by DiviMania | Made with ♥ in WordPress