Dal 2023 sette comuni del Feltrino si sono affidati per la raccolta dei rifiuti alla società Valpe Ambiente, nata inizialmente per svolgere il servizio nel comune di Sedico, poi per i sedici comuni dell’Agordino, quindi per il Comune di Lamon. Dal 2022 ha ampliato la sua area di azione ai 5 comuni della Valle del Boite e in seguito nei comuni feltrini di Alano di Piave, Arsiè, Cesiomaggiore, Fonzaso, Pedavena e Sovramonte.
A novembre è arrivata nelle case dei sette comuni del Feltrino la seconda bolletta dell’anno, dopo la prima in estate. Ed è scoppiata la protesta: telefonate nei comuni, alla sede della Valpe, post sui social come Facebook. Se ne è discusso anche in consiglio comunale, come nel caso di Lamon. Sono soprattutto i non residenti a protestare. Infatti nei sette comuni del Feltrino si è deciso che la tariffa pagata dai non residenti e quindi anche dagli emigranti sia pari a quella di una famiglia di tre persone: e così, da una cifra annuale attorno agli 80 euro, i non residenti sono passati a pagare circa 250 euro. Anche per chi ha la residenza, la tariffa è aumentata parecchio rispetto agli anni precedenti, ma con differenze notevoli tra comune e comune. Infatti a Lamon, Sovramonte e Fonzaso ci sono stati gli aumenti più importanti, anche del 40 per cento, mentre in paesi come Pedavena e Cesiomaggiore il costo attuale è di poco superiore a quello degli anni precedenti. La differenza dipende da come in passato era gestito il servizio di raccolta rifiuti: molte attività venivano svolte dagli operai del Comune, come lo spazzamento delle strade o la gestione dell’ecocentro. Ora non si può più, le leggi nazionali non lo consentono. E così tutti i costi ambientali (raccolta rifiuti, spazzamento, svuotamento dei cassonetti, ecocentro, ecosportelli) finiscono in un unico conto che deve essere pagato dai cittadini. Nel caso di Lamon il costo totale del servizio è passato da 273mila euro a 513mila euro all’anno, quasi il doppio. E qualcuno, cioè i cittadini, deve coprire il conto.
Nel corso del consiglio comunale del 28 dicembre a Lamon, il sindaco Loris Maccagnan ha ammesso che il Comune sta tenendo sotto controllo, come gli altri comuni del Feltrino, il lavoro svolto da Valpe, che al momento non è soddisfacente: ha giustificato i disagi con il fatto che i dipendenti di Valpe conoscono poco il territorio e le strade. Sulla questione del caro bollette ha spiegato che al termine del primo anno di attività, ad aprile, si farà il bilancio consuntivo, cercando di arrivare ad una riduzione dei costi di gestione che sono stati presentati dalla società (80.000 euro per ogni comune).
Ma perché c’è stato un aumento così forte delle bollette dei non residenti e quindi per gli emigranti? Il sindaco ha spiegato di non aver voluto pesare troppo sui residenti e sulle attività economiche, che sono molto fragili. E quindi si è scelto di gravare di più su chi in paese non risiede o sul residente che in paese ha altre case che non affitta o non vende. Secondo Corinna Largo, consigliere di minoranza, molti decideranno di togliere l’acqua e l’elettricità in vecchie case non abitate, unico modo per non dover pagare anche 250 euro all’anno di rifiuti.
Marcella Corrà







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