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«Al fine di arginare la diffusione della variante Omicron, il governo austriaco ha emesso nuove disposizioni più stringenti sull’ingresso nel Paese dall’estero». Lo segnala l’Ambasciata d’Italia a Vienna.
«Da lunedì 20 dicembre 2021 – puntualizza l’Ambasciata – le persone che intendono far ingresso in Austria (da qualsiasi paese del mondo) devono essere munite della certificazione verde 2G (certificato valido di vaccinazione o guarigione dal Covid), nonché di un test molecolare (PCR) effettuato nelle 72 ore precedenti l’arrivo».
Esentato dal test chi ha già ricevuto la dose “booster” di vaccino, così come i pendolari e i transfrontalieri regolari, per i quali rimane l’obbligo del 3G, ovvero del certificato di vaccinazione, guarigione o test (nelle 72 ore antecedenti l’arrivo se PCR, o 24 ore se antigenico).
Niente tampone nemmeno per i bambini sotto i 12 anni di età.
È stato inoltre prorogato di dieci giorni, a partire dal 22 dicembre, il lockdown per i non vaccinati. Alle limitazioni saranno tuttavia applicate delle deroghe nelle giornate del 24, 25, 26 e 31 dicembre, quando i soggetti non vaccinati potranno incontrarsi con un massimo di 10 persone, mentre chi è munito di 2G potrà incontrarsi con un massimo di 25 persone.
L’obbligo di 2G resta in vigore per l’accesso a gastronomia, settore alberghiero ed esercizi commerciali.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito: ambvienna.esteri.it.







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