
L’agricoltura in Veneto emerge come un settore dinamico e ricco di sfaccettature, come dimostrano i dati raccolti dal 7° Censimento Generale dell’Agricoltura. Questo studio ha messo in evidenza i principali aspetti di un comparto fondamentale per l’economia regionale, esplorando sia le caratteristiche territoriali che quelle aziendali.
Superficie e utilizzo del territorio
Il Veneto può contare su una Superficie Agricola Totale (SAT) di 1 milione di ettari, pari al 55,6% del territorio regionale, con un incremento del 3% nel periodo 2010-2020. Questo aumento posiziona la regione al terzo posto in Italia, dopo la Provincia Autonoma di Bolzano e il Friuli Venezia Giulia. La Superficie Agricola Utilizzata (SAU) ammonta a 780 mila ettari, il 42,4% della superficie totale regionale.
All’interno della SAU, il 69,8% è dedicato ai seminativi, mentre il 16,1% è occupato da coltivazioni legnose agrarie, in particolare vite e frutta fresca. Questa diversificazione conferma la vocazione del territorio veneto verso una produzione agricola varia e di qualità.
Zootecnia: un ruolo di primo piano
Il Veneto è tra i leader nazionali nella zootecnia, grazie al contributo significativo degli avicoli (33,1% del totale italiano) e dei bovini (14%). Questi dati sottolineano l’importanza del settore per la regione, sia in termini economici che di specializzazione produttiva.
Belluno e il ruolo dei giovani imprenditori
Le aziende agricole venete sono oltre 82 mila, pari al 7,3% di quelle italiane. Belluno si distingue per l’alto tasso di giovani imprenditori: più del 20% dei capi azienda della provincia ha meno di 40 anni, rendendo Belluno la seconda provincia in Italia, dopo Nuoro, per quota di under-40 alla guida delle aziende. Questo dato è particolarmente significativo, considerando che la media regionale è dell’8,4%, inferiore a quella nazionale del 9,5%.
Parità di genere e investimenti
Le donne rappresentano il 25,7% dei capi azienda in Veneto, un valore inferiore alla media nazionale del 31,4%. Nonostante ciò, il Veneto si distingue per la propensione agli investimenti: il 16,4% delle aziende ha effettuato almeno un investimento, contro l’11% della media nazionale.
Manodopera e sostenibilità
La manodopera familiare continua a essere prevalente, rappresentando oltre il 55% del totale, mentre quella straniera incide per il 16,2%, un dato superiore alla media nazionale (15,5%). Questi numeri dimostrano la capacità delle aziende agricole venete di attrarre lavoratori anche dall’estero, contribuendo alla sostenibilità del settore.
I dati e le analisi
Queste informazioni sono state tratte ed elaborate dalla pubblicazione dedicata al 7° Censimento Generale dell’Agricoltura, che include 21 Story Map, una per ciascuna regione e provincia autonoma. Le analisi si concentrano su due aspetti principali:
- Localizzazione dei dati: con riferimento a superfici, coltivazioni e allevamenti, considerando anche le caratteristiche altimetriche.
- Dati per centro aziendale: che includono dimensioni economiche, tipologie di coltivazioni e bestiame, manodopera e investimenti.
Questo censimento, caratterizzato da un’importante attività pre-censuaria e da un’integrazione degli archivi amministrativi, rappresenta un quadro aggiornato e approfondito dell’agricoltura veneta, evidenziandone i punti di forza e le sfide future.
Conclusioni
Con una crescita continua delle superfici agricole, un ruolo cruciale nella zootecnia e un’elevata propensione agli investimenti, il Veneto si conferma una regione all’avanguardia nel panorama agricolo italiano. Belluno, con la sua forte presenza di giovani imprenditori, rappresenta un modello virtuoso per il rinnovamento generazionale del settore, aprendo nuove prospettive per un’agricoltura sempre più moderna e sostenibile.







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