MONONGAH: DAL FATTO AL SIMOBOLO
LA TRAGEDIA MINERARIA DEL 6 DICEMBRE 1907
WEST VIRGINIA – U.S.A.
di Claudio Palma, Dina Cianci
Pescara: Tracce, 2007
Tra le 10.20 e le 10.28 del 6 dicembre 1907, la cittadina mineraria di Monongah, sul fiume West Fork, affluente del Monongaela, nella contea del Marion, West Virginia, fu scossa in rapida successione da esplosioni di inaudita violenza per cui la terra tremò fino a 12 km di distanza.
I pozzi n. 6 e n. 8, distanti tra loro circa 3 km, ma collegati in superficie da un ponte di acciaio che sovrastava il fiume West Fork e sotto terra da un labirinto di tunnel, di una delle cinque miniere di carbone di Monongah della Fairmont Coal Company, erano implosi in modo devastante e terrificante tanto che pezzi del tetto del locale motori furono trovati a 150 mt. di distanza, alcuni edifici crollarono e furono divelte rotaie della ferrovia.
Quella giornata era iniziata come tante altre in precedenza e, nell’intenso freddo mattutino (era dicembre ai piedi dei Monti Appalachi), intorno alle 5.30, la sirena della miniera aveva richiamato i 500 minatori del turno che si presentarono puntualmente all’imbocco delle gallerie n. 6 e n. 8
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