“Parola d’ordine collaborazione”. Con questa frase ha avuto inizio la riunione tenutasi giovedì 20 febbraio presso la sede ABM con i sindaci bellunesi, che hanno un gemellaggio o un patto di amicizia, e i dirigenti dell’Associazione e delle Famiglie ex emigranti. Il presidente De Bona ha fatto una panoramica delle attività dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e di come, attraverso la presenza delle venti Famiglie di ex emigranti, si possa fare assieme molto per mantenere vivi i legami con i paesi gemellati. Legami storici, come quello tra Longarone e Urussanga, ma anche rapporti recenti che chiedono una costante partecipazione attiva perché questi possano portare, in un prossimo futuro, frutti interessanti sotto l’aspetto economico e culturale. Ha fatto eco a De Bona anche la vice presidente Burigo concentrandosi sulle nuove forme strategiche dell’ABM come Bellunoradici.net e il MiM Belluno. Non è mancato un richiamo al prossimo 50° dell’Associazione e a come ci sia un interesse da parte dei brasiliani oriundi bellunesi di riscoprire le proprie radici. Durante l’incontro si è discusso anche dell’IMU applicata agli emigranti che hanno una casa di proprietà in provincia di Belluno. Non sono mancati gli interventi dei presidenti della Famiglia Piave, dell’Agordino e del Feltrino oltre ai rappresentanti del comune di Belluno, di Limana, Auronzo di Cadore, Canale d’Agordo e di Tambre d’Alpago. Facendo squadra il bellunese non avrà più confini.
28. L’ABM COLLABORA CON I COMUNI BELLUNESI GEMELLATI O CON UN PATTO DI AMICIZIA
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