Dal 1 giugno è sospesa l’esenzione dei permessi di rientro per gli stranieri con visti di soggiorno di lunga durata in Corea del Sud.
«Prima di lasciare il Paese – sottolinea l’Ambasciata d’Italia a Seoul – tutti gli stranieri che risiedono in Corea con visti di soggiorno di lunga durata, ad eccezione dei possessori di visti A1, A2, A3 e F4, se desiderano mantenere il loro status e periodo di soggiorno dovranno fare domanda per un permesso di rientro tramite il locale ufficio di immigrazione o l’aeroporto».
«A coloro che lasceranno la Corea senza il permesso di rientro verrà annullata l’Alien Registration Card e sarà pertanto necessario ottenere un nuovo visto di ingresso di lunga durata».
«Lo straniero che avrà il permesso di rientro – precisa ancora la sede diplomatica – nelle 48 ore precedenti la data della partenza per ritornare in Corea dovrà sottoporsi a un esame medico e presentare una diagnosi scritta alla compagnia aerea e all’ufficiale dell’immigrazione qualora richiesto. Il certificato dovrà essere scritto in inglese o coreano, firmato da un dottore e rilasciato da un istituto medico autorizzato, includere la data dell’esame e la presenza o assenza di febbre, tosse, mal di testa, brividi, difficoltà respiratorie, dolori muscolari e problematiche polmonari. Senza tale certificato si potrebbe essere respinti alla frontiera».
«Gli stranieri che ottengono un “Isolation Exemption Certificate” rilasciato dalle Ambasciate e Consolati della Repubblica di Corea – riporta sempre l’Ambasciata – sono esentati da tale esame medico e dalla diagnosi scritta».
Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Immigration Contact Center al numero 1345 o visitare il sito web www.hikorea.go.kr.
Il sito ufficiale dell’Ambasciata d’Italia a Seoul è invece: ambseoul.esteri.it







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