311. Giornata dei Veneti nel Mondo. Zaia: «Non dimentichiamo i nostri veneti che non sono più rientrati»

da | 30 Lug 2018 | 0 commenti

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«Non dimentichiamo i nostri veneti che non sono più rientrati». Questo l’invito del presidente della Regione Veneto Luca Zaia in occasione della X edizione della “Giornata dei Veneti nel Mondo”. Domenica 29 luglio la piana del Cansiglio ha accolto quasi mille emigranti ed ex emigranti, che non sono mancati all’annuale appuntamento unito da alcuni anni al “Cansiglio day” organizzato dall’Associazione Trevisani nel Mondo. Tra i gagliardetti della Trevisani nel Mondo e della Veneti nel Mondo erano presenti anche quelli dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Il corteo, accompagnato dalla Fanfara Alpina di Conegliano”, ha raggiunto l’esterno della chiesetta di Sant’Osvaldo per partecipare alla Santa Messa celebrata dall’arcivescovo Alberto Bottari de Castello e concelebrata dai sacerdoti associativi e missionari don Canuto Toso, don Giacomo Ferrighetto e don Angelo Arman. «Non dimentichiamo il nostro dialetto – il pensiero di Bottari de Castello durante l’omelia – e soprattutto dobbiamo essere fieri dei nostri valori, che abbiamo portato all’estero. I veneti sono in tutto il mondo e nella mia vita ne ho incontrati molti e in tutti ho i visto i nostri valori cristiani».

Dopo la funzione religiosa  la parola è passata al presidente della Regione Veneto Luca Zaia: «Noi veneti non siamo andati all’estero a riempire le galere, ma abbiamo lavorato e rispettatto le regole dei Paesi che ci hanno ospitato. Inoltre – ha messo in evidenza Zaia – siate fieri della nostra bandiera veneta: l’unica che ha impressa la parola “pace”».

E’ intervenuto anche il vice presidente della Consulta dei Veneti nel Mondo, Luciano Alban: «All’estero siamo più veneti dei veneti che risiedono in Veneto. Manteniamo vivi i legami con le nostre comunità residenti al di fuori del Veneto e ricordiamoci che si continua a emigrare, basti pensare che la nostra Regione è seconda per nuovi iscritti Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero, ndr)». Sempre Alban ha inoltre ringraziato la Regione per aver siglato un accordo con gli Istituti scolastici veneti affinché si possa portare la storia dell’emigrazione nelle scuole. Parole di ringraziamento sono giunte anche dal presidente della Trevisani nel Mondo Guido Campagnolo: «Grazie alla Regione Veneto per quanto fa per tutti i nostri emigranti».

L’assessore regionale Lanzarin, assieme al presidente Zaia, ha poi consegnato le benemerenze a tre emigranti indicati dai Consultori del Veneto.

Piergiorgio Boschiero. Nato a Fara Vicentino il 9 ottobre 1933, è emigrato a Montevideo (Uruguay) nel 1950, dove risiede attualmente. Ha acquisito fama in Sudamerica come qualificato esperto in materia di sicurezza ed igiene industriale. Un suo manuale riguardante la prevenzione degli incidenti sul lavoro e stato adottato dal Bando de Seguros. Il 1° maggio 2013 ha ricevuto dal presidente della Repubblica la ‘stella’ al merito del lavoro con il titolo “Maestro del lavoro”. E’ uno dei più attivi italiani in Uruguay, è stato Presidente del Comitato Associazioni Venete dell’Uruguay (CAVU) e si interessa costantemente del benessere dei connazionali.

Amalia Pavanel. Nata a Monestrol, vicino a Tolosa (Francia), da genitori di origine veneta emigrati in Francia dopo la seconda Guerra Mondiale, trasferitasi nel 1972 in Perù, è diventata un’imprenditrice di successo nel settore dell’abbigliamento. Dal 2007 è presidente dell’Associazione peruviana Veneti nel mondo. La madre era di San Donà di Piave, il padre di Lughignano, Casale sul Sile. Ritornata in Veneto da bambina, ha vissuto presso alcuni parenti a Milano dove si è diplomata all’Istituto per il turismo. Nel 1972 ha deciso di raggiungere una zia a Lima, in Perù, paese nel quale è diventata un’importante imprenditrice, riuscendo a coniugare famiglia e attività imprenditoriale. Dal 2000, da quando ha lasciato il lavoro, è molto attiva nell’associazionismo.

Odino Soligo. Nato  a Trevignano (TV) il 24 marzo 1921, si è arruolato all’inizio della Seconda Guerra Mondiale nell’Aeronautica Militare, dove si è distinto guadagnandosi la Croce e la Medaglia d’Argento al valore militare. Nel 1950 è emigrato in Canada, dapprima a Trail nel British Columbia e poi a Toronto dove, dopo aver lavorato per alcuni mesi in un’impresa edile, ne ha fondato una propria aggiudicandosi, nel giro di pochi anni, importanti appalti per la costruzione di edifici pubblici, ospedali, centrali idroelettriche. Ha dato lavoro a migliaia di opera, soprattutto italiani. Dal 1982 fa parte dell’associazionismo dei veneti nel mondo, con l’adesione prima all’Associazione Trevisani nel mondo e poi alla Federazione dei Clubs e delle Associazioni venete dell’Ontario.

La giornata è continuata sotto il tendone, sempre allestito nella piana del Cansiglio, per il pranzo comunitario. Per l’Associazione Bellunesi nel Mondo erano presenti il vice presidente Rino Budel con il direttore Marco Crepaz e le Famiglie del Nord Reno Westfalia, di Ponte nelle Alpi, della Sinistra Piave, del Longaronese e dell’Alpago.

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