290. Festa dei Bellunesi nel Mondo a Mellame di Arsié. Un omaggio floreale, la consegna delle benemerenze nel 50.mo della statua della Madonna degli emigranti e il pranzo a Fastro

da | 16 Lug 2018 | 0 commenti

Tempo di lettura: 3 minuti

Il riconoscimento al sacrificio dei nostri emigranti in un luogo simbolo per la comunità arsedese. La Festa dei Bellunesi nel Mondo, svoltasi nella giornata di domenica 15 luglio a Mellame di Arsié, è continuata, dopo la Santa Messa, con il corteo (composto dal gagliardetto della Casa madre ABM e di quelli delle Famiglie Ex emigranti, della Famiglia del Trentino, del Nord Reno Westfalia, di Fleron, Liegi e Bienne) che ha raggiunto il monumento della Madonna dell’emigrante. In questo luogo, dedicato all’emigrazione, sono stati consegnati gli attestati di benemerenza a Remo Battistel, per oltre quarant’anni di lavoro a Vienna; a Rosalia Tonin, per oltre cinqunt’anni di lavoro in Francia; Elio Strappazzon, per oltre sessant’anni di lavoro in Francia; a Valentina Nardino, sessant’anni di lavoro in Belgio e in Francia; don Sergio Bartolomiello, per oltre sessant’anni parroco della comunità di Arsié; Franco Faoro, ricercatore a Milano; Vincenzo Barcelloni Corte, firmatario del Monumento; Tiziana Faoro, poetessa e infermiera a Milano; Antonio Strappazon, per oltre quarant’anni di lavoro in Francia; Davide Bodo, costruttore del monumento; Giovanni Bettin, capomastro nella costruzione del monumento; Giacomo Dall’Agnola, curatore del monumento; Angelo Bodo, volontario per la pulizia del monumento; Angelo Saccaro, presidente della Famiglia Ex emigranti di Arsié; Ida Zanolla, per oltre cinquant’anni di lavoro in Svizzera; Elvio Campardo, per oltre trent’anni di lavoro in Svizzera; Gustavo Saccaro, giò presidente della Famiglia Bellunese di Liegi; Michele Zancanaro, per oltre sessant’anni di lavoro in Belgio; Ester Brustolin, per oltre sessant’anni di lavoro in Svizzera; Claudio Bettin, per oltre quarant’anni di lavoro a Ginevra; Clemente Bettin, per oltre trent’anni di lavoro in Venezuela; Angelo Grando, per oltre sessant’anni di lavoro in Australia. Per la memoria sono state invece consegnate le seguenti benemerenze: a Faustino Mores, per un’intera vita vissuta all’estero; a Mario De Nale, già sindaco di Arsié; a Silvio Lancerini, già sindaco di Arsié; a Maurizio Nanfara, storico maestro di Arsié; Ferruccio Venzin, promotore della nascita dell’ABM.

«Da questo colle si può ammirare tutta la valle – il pensiero del presidente ABM Oscar De Bona – un posto di riflessione e di omaggio per chi è dovuto emigrare, ma anche per chi é rimasto». Parole di plauso sono giunte anche dall’onorevole Mirco Badole, mentre il presidente della Provincia Roberto Padrin, con il sindaco di Arsié Luca Strappazzon e l’assessore Manuela Lanzarin, ha omaggiato il monumento con un mazzo di fiori.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione della Madonna dell’emigrante da parte del vescovo emerito Giuseppe Andrich, per poi lasciare spazio al pranzo conviviale, tenutosi a Fastro e gestito dall’Associazione “3effe” e dal Gruppo Alpini locale.

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