Locandina_BNM Natale Trevissoi, Carlo Brentel, Sandro Macchietto e Zelma Mariot Hilbert sono i premiati della XVI edizione del Premio Internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel Mondo”. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti è fissata per sabato 12 dicembre ad Auronzo di Cadore presso il Cinema Kursaal, in via Roma. L’evento, organizzato dalla Provincia di Belluno con la collaborazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e del Rotary Club Belluno Feltre Cadore Cortina, è dedicato ai bellunesi che, al di fuori del territorio dolomitico, hanno tenuto alto l’onore della provincia nell’ambito della cultura, dell’imprenditoria e del sociale. Il programma della giornata di sabato 12 dicembre prevede, alle ore 10 il saluto del presidente della provincia di Belluno e sindaco di Auronzo Daniela Larese Filon, del presidente del Rotary Club Cadore-Cortina Francesco Ferraù e del presidente ABM Oscar De Bona; alle 10.30 la consegna del premio a Trevissoi, Brentel, Macchietto e Mariot Hilbert. Verranno inoltre consegnati i riconoscimenti alla memoria, quest’anno assegnati a Bortolo De Luca, Franco Fiabane e Luigi Mezzavilla. La giornata, condotta da Tiziana Munerin, sarà accompagnata dal Coro Cadore.
Di seguito riportiamo un breve profilo dei premiati:

Natale Trevissoi, dopo gli studi svolti presso l’ITI “Segato” e la conclusione della II Guerra Mondiale emigrò in Svizzera ove conseguì il diploma svizzero di ingegnere elettrotecnico svolgendo in seguito la sua attività lavorativa nella ditta di produzione di materiali e macchinari elettrici Brown Boveri. L’incontro con l’Ing. Walter Holzer, che possedeva stabilimenti per la produzione di componenti per elettrodomestici in Germania, gli permise di realizzare il suo progetto industriale in Provincia di Belluno al fine di sollevarne l’economia e fermare l’esodo di molti bellunesi con la valigia in mano. Fu così che nacque lo stabilimento di Belluno con 50 pionieri formati nella casa madre di Baden, sotto la direzione tecnica di Natale Trevissoi che riprodusse in Italia il modello svizzero, costruito sui rapporti umani, sulla correttezza e sul rispetto delle competenze e degli impegni. Molti furono i bellunesi che poterono beneficiare di questa opportunità di lavoro nel mondo industriale. L’azienda divenne Eaton, poi Siebe-Invensys fino alla sua parabola discendente che portò Trevissoi a dare alle stampe il libro “Holzer, Eaton, Invensys. A Belluno dal 1964. Cronistoria di una fabbrica raccontata da chi ne ha posto le basi”.

Carlo Brentel, costretto a 18 anni dall’avvento della II Guerra Mondiale a lasciare l’apprendistato di disegnatore meccanico e gli avviati studi serali superiori, visse le drammatiche e disumane vicende belliche della prigionia e del campo di concentramento, uscendone profondamente ferito nel corpo e nell’anima, ma ancora vivo. Emigrato prima in Svizzera e poi in Canada incarnò il “sogno americano”: iniziando dal nulla, costruì con coraggio e determinazione un’impresa di presse idrauliche e macchinari vari crescendo ed espandendosi sempre più non solo sul mercato americano ma anche in Venezuela, Giamaica, Trinidad, Messico e Cina. Impegnato, oltre che sul campo professionale, anche su quello umano e sociale, fondò la Famiglia Bellunese di Toronto ed in seguito la Federazione dei clubs e associazioni Venete di Toronto, di cui fu nominato primo presidente. Con la solidarietà e generosità di tutti i Veneti venne costruita, ancora una volta partendo dal nulla, una vasta area ricreativa alla periferia di Toronto che conta 6 giochi delle bocce, 4 campi da tennis coperti, un campo da calcio, una pista da ballo coperta, una sala che può ospitare fino a 350 persone con l’aggiunta di altre 3 sale più piccole per ospitare gli appassionati del gioco delle carte e il coro Veneto, diversi monumenti ai caduti sul lavoro, ai Bersaglieri, a San Marco, all’emigrazione Veneta.

Sandro Macchietto, laureatosi in Ingegneria Chimica presso l’Università di Padova, consegue Master e Dottorato negli Stati Uniti. Quindi svolge la carriera accademica presso l’Imperial College London, una delle migliori Università nel mondo in Ingegneria, conseguendo il titolo di Docente Ordinario. Si applica nella pianificazione, lancio e gestione di organizzazioni e progetti di ricerca e sviluppo multidisciplinari, sia accademici che industriali. Autore e co-autore di circa 200 lavori di ricerca sullo sviluppo ed applicazione di metodi matematici per l’ingegneria di processo e sull’ingegneria dei sistemi energetici, ha co-fondato e diretto il Centre for Process Systems Engineering, polo di eccellenza internazionale nel settore. Co-fondatore e Direttore di Energy Futures Lab e MSc in Sustinable Energy Futures, due attività innovative per la ricerca e la didattica multidisciplinare nel settore energetico. Direttore e Chairman dello Steering Committe, UNIHEAT Project, progetto internazionale UK-Russo di ricerca applicata nel settore efficienza energetica in Oil & Gas. Riceve particolari riconoscimenti per l’innovazione nel trasferimento tecnologico tra università ed industria. Nominato Cavaliere all’Ordine del Merito della Repubblica Italiana nel 2003. Vincitore del McRobert Award 2007, il più alto premio per l’innovazione della Royal Academy of Engineering.

Zelma Mariot Hilbert, originaria di Pirago, Comune di Longarone, nipote di Giosuè Mariot, emigrato nel 1890, è professoressa della Scuola Elementare e Media di Urussanga e Joinville, è stata Assessore alla Cultura del Municipio di Urussanga e Insegnante di Lingua e Cultura Italiana alla Scuola Padre Luigi Marzano di Urussanga. Ha ricoperto diverse cariche tra cui quella di Consigliere COMITES del Consolato Generale d’Italia per Parana e Santa Catarina, Presidente ABM Famiglia di Urussanga, Presidente LIONS Clube Urussanga, Presidente di Distretto del LIONS Internazionale. Tra le attività culturali di cui si è occupata vi è la creazione della Scuola d’Arte Vetraria di Urussanga, la creazione della banda di musica di Urussanga, ha promosso diverse edizioni del concorso “Coppa d’Arte del Gelato”, ideato e promosso il Concorso “Giornata Fotografica Ritorno Alle Origini”, nonché molte altre attività di carattere culturale. Ha promosso iniziative assistenziali e caritative a favore delle persone svantaggiate. È stata insignita, fra gli altri, del Diploma di Cavaliere delle Repubblica Italiana.

Riconoscimenti alla memoria

Bortolo De Luca, originario di Borca di Cadore, era residente da molti anni a Lisbona dove gestiva una delle più antiche gelaterie, aperta dal padre Giovanni nel 1933. Bortolo ha partecipato a diversi corsi per gelatieri affinando la preparazione per un gelato di qualità genuino e particolarmente apprezzato. Vincitore nel 2012 del 17° premio internazionale “Mastri gelatieri” che Longarone Fiere Dolomiti attribuisce ogni anno per segnalare al mondo del gelato artigianale personaggi o famiglie che abbiano dato un apporto concreto alla promozione e alla valorizzazione del gelato artigianale italiano, dando prova di indubbie capacità imprenditoriali ed elevate qualità professionali. Nel 2014 era stato protagonista in una missione a Lourdes dove, per una settimana, contribuì alla produzione di gelato artigianale il cui ricavato andava a sostegno della realizzazione di un libro in ricordo di Georges Fernand Dunot De Saint Maclaou, il “Dottore della grotta”, fondatore a Lourdes, nel 1884, dell’ufficio delle Constatazioni mediche per i casi di guarigione.

Franco Fiabane, artista bellunese, è stato giovane apprendista alla “Bottega Artigiana” del padre Berto, scultore di notevole talento dal quale ha imparato i segreti delle antichissime tecniche di lavorazione e di restauro della pietra che poi sviluppa, con un supporto grafico notevolissimo, passando indifferentemente anche al bronzo, al legno, alla ceramica ed all’affresco. Da 50 anni Franco era lo scultore dell’ABM: suo il monumento dedicato all’emigrante davanti alla sede dell’associazione a Belluno, il monumento di Mattmark, il trittico al cimitero monumentale delle vittime del Vajont, e le sue opere sono presenti non solo in provincia di Belluno, ma anche in diverse parti del mondo. Socio attivo del Rotary Club Belluno, già insignito nel 2005 del Premio S. Martino, Franco ha saputo interpretare l’anima e lo spirito della sua gente dando alle sue opere un respiro cosmico ed una forza interiore carica di grande umanità e di senso religioso della vita.

Luigi Mezzavilla, originario di Belluno, già presidente della Famiglia di Mar del Plata, Argentina. Nato a Belluno il 24 febbraio 1926 si diplomò perito edile presso l’Istituto Segato. Come molti bellunesi intraprese la strada dell’emigrazione andando, nel febbraio del 1949, in Argentina e prendendo residenza a Mar del Plata. Permanente e costante la sua partecipazione in istituzioni italiane: socio fondatore del Centro Italiano Marplatense, che coinvolgeva negli anni ’50 gli italiani emigrati nel dopoguerra; membro del Com.It.Es.; presidente, tesoriere e segretario della Camera di Commercio Italiana in Mar del Plata; Presidente dell’Associazione Ex combattenti Italiani e del Corpo Volontari della Libertà. Aveva ricevuto la Croce al Merito di Guerra per l ́attività partigiana e il diploma d ́onore a combattente per la libertà d’Italia. Nel 1996 ricevette il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Locandina_BNM

La locandina della XVI Edizione del premio internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel mondo”

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