Mantenere viva la memoria della nostra emigrazione è sempre stato uno dei principali obiettivi, fin dalla sua costituzione, della Famiglia Ex emigranti “Monte Pizzocco”. Quest’anno si è voluto ricordare la tragedia di Mattmark, triste evento dell’emigrazione italiana in Svizzera che provocò la morte di 88 persone, 56 italiane di cui 17 bellunesi. Venerdì 23 ottobre, presso la “Casa della dottrina” di Sedico, Paolo Fornasier si esibito in un concerto dedicato a Mattmark. Le sue note sono state accompagnate dalla poesia di Rino Budel e di Beniamino Naldo sotto la regia di Dino Bridda, direttore della rivista “Bellunesi nel mondo”. Una sala gremita di pubblico ha potuto riscoprire la profonda ferita di Mattmark anche grazie ad un video realizzato da Simone Tormen che ha coinvolto una serie di superstiti e parenti delle vittime.
Domenica 25 ottobre sempre a Sedico la “Monte Pizzocco” ha celebrato la “Giornata del ricordo” in cui, con una Santa Messa e un corteo accompagnato dalla Banda locale, si sono ricordati gli emigranti e il loro sacrificio. «Sacrificio che – come ha sottolineato il parrocco durante l’omelia – per alcuni emigranti non è stato ricompensato dato che non sono potuti rientrare nel proprio paese». Il sogno dei nostri emigranti era quello di ritornare nella propria terra, acquistare una casa e trascorrervi tutta la vita assieme alla famiglia. Per molti il sogno è stato esaudito, ma per altri no. Ecco quindi il ricordo della Monte Pizzocco con un corteo in cui erano presenti i gagliardetti della Famiglie “Piave”, Trentino, Quero, Longaronese, Zoldani, Arina, Nord Reno Westfalia, Lugano, Sinistra Piave accompagnati dalle magistrali note della Banda di Sedico.
Davanti al monumento dell’emigrante la deposizione di una corona d’alloro e l’intervento di diverse autorità. «Il diritto al lavoro è presente nella nostra Costituzione. I nostri emigranti sono partiti perché qui non c’era lavoro – il pensiero del sindaco di Sedico Deon – l’impegno della politica e della società è proprio questo: permettere alla nostra comunità di trovare lavoro qui senza dover fare nuovamente le valige». Gli ha fatto eco il senatore Giovanni Piccoli che ha evidenziato come siano importanti queste celebrazioni e il valore simbolico dei monumenti dedicati all’emigrazione. Il presidente ABM Oscar De Bona, assieme al presidente della “Monte Pizzocco” Marco Perot, ha voluto ringraziare le amministrazioni dei Comuni di Sedico, Sospirolo, Santa Giustina, Cesiomaggiore e San Gregorio nelle Alpi per la loro disponibilità e sensibilità verso il mondo dell’associazionismo migratorio. Alla cerimonia erano presenti i primi cittadini dei comuni rappresentanti la Monte Pizzocco, i vice ABM Burigo e Budel, diversi consiglieri e il presidente onorario Gioachino Bratti.
La giornata è proseguita poi con l’animato e festoso incontro conviviale alla Birreria Pedavena. Qui, dopo il saluto e il ringraziamento ai numerosi convenuti del presidente Perot e, per l’ABM, della vicepresidente Patrizia Burigo e del presidente onorario Gioachino Bratti, i commensali hanno potuto gustare gli squisiti piatti degni della fama della Birreria, godere di una bella musica, cimentarsi in innumerevoli vivaci balli e, infine, in non pochi, beneficiare dei premi di una ricca lotteria.



















0 commenti