151. E’ mancato Sergio Pitol Demeghi, scrittore messicano di fama internazionale con profonde radici bellunesi

da | 24 Apr 2018 | 0 commenti

Tempo di lettura: 3 minuti

Il 12 aprile a Xalapa, Messico, è mancato Sergio Pitol, scrittore messicano di fama internazionale e con profonde radici bellunesi. Fece parte della terna dei vincitori del “Premio ai Bellunesi che hanno onorato la Provincia in Italia e nel Mondo”, nell’edizione 2000, e gli fu dato grande spazio nella rivista “ Bellunesi nel mondo” e nel volume “Per le vie del mondo” a cura di Pierceleste Marchetti.

Bisnipote di Vincenzo Pittol e Cherubina De Gasperin, emigrati in Messico da Colderù di Lentiai nel 1882, Sergio Pitol è nacque a Puebla de los Angeles, nel 1933. Ha seguito gli studi di Diritto e Filosofia a Città del Messico ed è stato anche studente a Roma.

Fu personalità stimata per il suo livello intellettuale, sia come scrittore sia come diffusore di cultura, specialmente nel campo della salvaguardia del patrimonio artistico e storico messicano, che ha fatto conoscere all’estero.

La sua vita è stata caratterizzata da continui spostamenti, quasi avesse ereditato i cromosomi migratori dei suoi antenati. In questo caso, però, il suo viaggiare non è stato dettato dalla necessità, ma dal desiderio di conoscere e di progredire professionalmente.

È stato traduttore, a Pechino e a Barcellona, docente universitario a Xalapa e Bristol, e diplomatico a Varsavia, Parigi, Budapest e Mosca, dove è stato addetto culturale, e a Praga, dove ha ricoperto la carica di ambasciatore.

La sua vita professionale e le sue vicissitudini personali, hanno creato il suo stile letterario, che definisce come una “autobiografia obliqua in cui si fondono la vita e la letteratura”.

La sua vasta produzione letteraria comprende i seguenti titoli: No hay tal lugar (1967), Infierno de todos (1971), Los climas (1972), El tañido de una flauta (1973), Asimetría (1980), Nocturno de Bujara (1981), Cementerio de tordos (1982), Juegos florales (1985), El desfile del amor (1985), Domar a la divina garza (1988), Vals de Mefisto (1989), La casa de la tribu (1989), La vida conyugal (1991) y El arte de la fuga (1996), Pasión por la trama (1998), Todos los cuentos (1998), El viaje (2000). La qualità della sua scrittura gli ha valso premi di prestigio, dallo Xavier Villaurrutia (1981), al Herralde (1984) e al Juan Rulfo (1999), massimo riconoscimento per la letteratura latino-americana.

La sua fama, però, ha varcato i confini del Centro e Sud America, giungendo fino a casa nostra, tanto che alcuni dei suoi titoli sono stati pubblicati anche in italiano dalla Casa Editrice Sellerio di Palermo.

«Siamo profondamente addolorati per questa scomparsa – il pensiero del presidente ABM Oscar De Bona – ho avuto modo di conoscere personalmente Pitol. Aveva davvero un grande spessore culturale e ha sempre dimostrato il suo amore per Belluno. Di certo ci sarà occasione per ricordarlo in uno dei nostri prossimi appuntamenti culturali».

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