XENOFOBIA
(dal DIZIONARIO ENCICLOPEDICO DELLE MIGRAZIONI ITALIANE NEL MONDO)
Paura e avversione nei confronti degli stranieri: si tratta di una paura intensa e ingiustificata che prende la forma del rifiuto, della diffidenza, della repulsione e dell’ostilità, sfociando talvolta nella discriminazione. La xenofobia può manifestarsi come rifiuto dei cittadini di nazionalità diversa dalla propria ma anche, in modo specifico, di cittadini di determinate nazionalità.
La xenofobia è alimentata da pregiudizi (religiosi, culturali, linguistici) che avversano l’integrazione. Soprattutto in periodi di crisi economica, il rifiuto degli stranieri viene motivato con la necessità di tutelare le limitate risorse del proprio Paese (denaro, ma anche lavoro, servizi sociali). La xenofobia si manifesta frequentemente come rifiuto di gruppi di immigrati (recenti o di vecchia data) all’interno di una nazione. Nei casi peggiori trova espressione in espulsioni di massa e genocidi.
Si parla anche di xenofobia culturale: l’avversione contro la lingua, le tradizioni o altri elementi culturali considerati stranieri. Spesso le società di accoglienza, non avendo adeguata consuetudine con i bisogni espressi e inespressi dei migranti, non sono capaci di cogliere il potenziale creativo di crescita culturale ed economica sotteso alle differenze, che produrrebbe la gioia di essere in un ambiente nuovo (mixofilia), inclusivo, nel mezzo di un processo inedito.
(Raffaella Saso)
Lo trovi presso la Biblioteca dell’emigrazione “Dino Buzzati”, anche attraverso il sistema di interprestito.
biblioteca.emigrazione@bellunesinelmondo.it
facebook: bibliotecaemigrazione
Tel. + 39 0437 941160







0 commenti