Un raggio laser di 15 chilometri che parte dalla diga e illumina la vallata in direzione di Longarone: è la performance che oggi, ad opera dell’artista Stefano Cagol e di Dolomiti Contemporanee, vuole ricordare il cinquantennale della tragedia del Vajont.
Alle 18.30 il primo raggio è stato proiettato sopra la diga del Vajont. Il “Nuovo spazio espositivo” di Casso sarà la base operativa della prima tappa, e luogo d’avvio del progetto. Il raggio è rimasto acceso per più di un’ora, fino alle 20 circa.
Il raggio parte dalla diga e scende verso Longarone. I punti migliori per osservarlo sono il paese di Longarone e la diga del Vajont. Alla diga alcuni addetti forniscono indicazioni più precise, indicando i parcheggi e il luogo da cui si origina il fascio luminoso.
Intanto alle 17, nel “Nuovo spazio” di Casso, quartier generale dell’operazione, è stato inaugurato un secondo evento: un mostra personale del pittore Andrea Visentini, dal titolo “Freaking out the animal”.
La mostra sarà poi visitabile su appuntamento fino al prossimo 4 aprile (per informazioni chiamare il numero 0437 30685).
Il progetto artistico di Stefano Cagol non si fermerà comunque ai luoghi del Vajont. Domani sarà infatti la volta di Cortina d’Ampezzo. In questo secondo passaggio, il raggio sarà proiettato sulla parete sud della Tofana di Rozes. Sarà ben visibile dal paese di Cortina d’Ampezzo, e dalla strada che da Cortina conduce al passo Falzarego.
fonte Corrierealpi.it







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