UN BELLUNESE IN SOMALIA
LETTERE DI EDOARDO COSTANTINI A POLPET
(1934-1936)
Belluno: ISBREC, stampa 2001
Edoardo Costantini nacque a Ponte nelle Alpi nel 1903. Il padre Giovanni era agricoltore e gestore dell’osteria con posta dei cavalli situata in Via Fiori a Polpet. Dopo gli studi tecnici compiuti a Belluno, nel 1924 progettò di emigrare a New York, ma il progetto fu realizzato. Tra il 1925 e il 1930, dopo un brevissimo periodo di impiego alla FIAT, lavorò alle dipendenze dell’Industria Idroelettrica veneta, impegnata nella costruzione della diga di Soverzene.
Nell’agosto del 1934 partì per la Somalia come aiuto assistente topografo alle dipendenze degli ingegneri Guido Dall’Armi e Domenico Tomatis di Montebelluna, incaricati di eseguire gli studi e i rilevamenti per la compilazione del progetto di sistemazione del fiume Uebi-Scebeli. Al ritorno in patria nel 1936, chiusa l’osteria gestita dai genitori e dalla sorella, si dedicò all’agricoltura occupandosi delle proprietà di famiglia.
Morì nel 1987 a Ponte nelle Alpi.
In questo volume vengono proposti i testi della corrispondenza intercorsa tra Edoardo e la famiglia nel periodo compreso tra il mese di settembre 1934 e agosto 1936. Frutto dell’esperienza di lavoro in Somalia , le lettere ci restituiscono un’immagine dell’Africa coloniale vista con gli occhi di un uomo attento e curioso, ma allo stesso tempo legatissimo alla propria terra. L’interesse del carteggio consiste proprio nel gioco dei rimandi tra due realtà sociali lontanissime tra di loro: quella della campagna bellunese degli anni ’30 e quella africana raccontata da Edoardo ai suoi familiari.
Lo trovi presso la Biblioteca dell’emigrazione “Dino Buzzati”, anche attraverso il sistema di interprestito.
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