Il mio papà, Italo De David, nasce 96 anni fa a Bribano e la mia mamma, Margherita Panigas, nasce 89 anni fa in Svizzera! Allora, la vita era durissima. La prima guerra mondiale appena finita, la seconda che incombeva. La leva militare e poi la tragedia della seconda guerra mondiale che Italo se l’è subita sotto le armi e in prigionia.
Margherita intanto aiutava la propria mamma a mandare avanti la famiglia.
Tanti anni fa, Italo e Rita si incontrano e decidono di incamminarsi insieme per la vita. Insieme devono lasciare i genitori, fratelli e amici per venire in Svizzera. Erano in tanti a dovere emigrare e così si sostenevano a vicenda.
L’articolo di Pier Celeste Marchetti “Per le vie del mondo” pubblicato nel 2003 sul mensile “Bellunesi nel Mondo” lo leggo e lo rileggo e ogni volta mi commuovo leggendo l’introduzione che qui voglio riportare:
“L’invidia è una bruttissima compagna. Eppure, quando mi reco nella sede dell’ABM in via Cavour, spesso non riesco a evitare di farmi rodere da questo sentimento, quando vedo l’amico Italo, ottantasettenne DOC, dalla figura minuta e all’apparenza fragile, che sposta pacchi e pesi a destra e a manca con inaspettata facilità ed estrema rapidità…. Non suda e nemmeno gli viene il fiatone. Sembra che sia fatto di una pasta più dura della roccia dolomitica. Ma ha il cuore gentile, se gli chiedete di prepararvi un caffè è capace di servirvelo già zuccherato.”
Sì, mio papà era davvero così, infaticabile, sempre pronto ad aiutare, con idee chiare che spesso però non ammetteva opinioni altrui. Le lotte che io e lui abbiamo combattuto non sono poche. Con tutta questa perseveranza mio papà è riuscito a moltissimo nella sua vita. E’ riuscito, con il grandissimo aiuto della mamma, a mandare avanti la propria famiglia e a sostenere i suoi genitori, ad aiutare fratelli e sorelle, a permettere a noi figli di farci la nostra vita, a aiutare la causa dell’emigrazione bellunese, a crearsi una casa, nell’amatissima provincia di Belluno, dove vivere al ritorno dalla Svizzera dopo il pensionamento.
Gli anni passano, e con l’avanzare dell’età cominciano i problemi di salute. Il papà ora è stanco, non ha più la perseveranza e la forza di una volta, la roccia dolomitica si sgretola.
Ora lui e la mamma vivono nella casa di riposo di Mel. Lì vive anche la zia, sorella del papà, sono seguiti da personale gentilissimo e molto attento, hanno tutta l’assistenza medica necessaria. A dargli sostegno affettivo quando non ci sono io o mio fratello ci sono le mie cugine, la Paola, amici e conoscenti. Sono contenta che vada tutto bene, e sono molto riconoscente sia alla mamma sia al papà che abbiano accettato di vivere in casa di riposo.
Laura De David








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