
Una grave tragedia ha colpito la località sciistica svizzera di Crans-Montana nella notte di Capodanno. Secondo quanto riferito dalla polizia cantonale vallesana, un’esplosione avvenuta all’interno di un locale ha causato almeno 47 vittime e 115 feriti, «in maggioranza in modo grave».
L’episodio si è verificato mentre nella zona erano in corso i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Le autorità elvetiche hanno immediatamente attivato un massiccio dispositivo di soccorso e avviato le indagini per chiarire le cause e la dinamica dell’esplosione.
Nel locale si trovava anche Alessandra Galli Demin, presidente della Famiglia Bellunese di Ginevra, circolo che riunisce i bellunesi residenti in questa città elvetica. Secondo le informazioni disponibili, Galli Demin non è in pericolo di vita.

Alla comunità colpita e ai familiari delle vittime è giunto il messaggio di vicinanza di Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, di cui la Famiglia Bellunese di Ginevra fa parte. «In questo momento di profondo dolore – ha dichiarato De Bona – desideriamo esprimere la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte. Un pensiero particolare va ai nostri corregionali presenti nel locale: sappiano che la grande famiglia dei Bellunesi nel Mondo è loro accanto».
Le autorità svizzere proseguono le operazioni di assistenza ai feriti e di accertamento delle responsabilità, mentre la comunità internazionale segue con apprensione l’evolversi della situazione.







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