Dario e Wanda Rizzon emigrarono in Australia rispettivamente nel 1955 e nel 1956. Nel 1960 si conobbero, ad Adelaide, e nel febbraio 1962 si sposarono. I quattro anni successivi li dedicarono alla creazione della loro attività: aprirono una ditta di vendita di alimentari e vino ancora oggi ricercatissima dalla gente. Nel 1966 nacque il figlio Enrico. Intanto la ditta si ampliava: nel 1971 introdussero un servizio di catering, per le numerose feste nei dintorni, che ebbe molto successo. Nel 1974 Dario convinse Wanda a spendere 20.000 dollari australiani per l’acquisto dell’attrezzatura necessaria per la ricerca di opale, e fu un buon investimento. Ancora oggi, il “Marlborough-Man-Dario” si reca a Coober Pedy a trovare i compagni.
Nel 1977 il servizio di catering diventò troppo impegnativo: preparare pranzi da otto portate, serviti su candide tovaglie bianche, per 500 persone, diventò troppo faticoso. Decisero, perciò, di cedere la ditta.
Nel periodo 1978/79 riuscirono ad avere un finanziamento dalla banca per aprire una rivendita di vini che fu nuovamente un’impresa vincente.
Nel 1983 vendettero la ditta e la proprietà. Dario andò, per così dire, in pensione, ma Wanda continuò a lavorare, non rassegnandosi a rallentare il suo impegno.
Nel 1997 Dario rischiò la vita, impedendo ad un ladro di rubargli l’orologio.
Nel 2008, Dario e Wanda si trasferirono a Melbourne, per avvicinarsi al figlio, che nel frattempo si era laureato e sposato con Rita. Nel 2010 arrivò il primo nipotino, Max, per l’immensa gioia della nonna.
E nell’occasione del 50° di matrimonio, amici di Adelaide e nuovi amici di Melbourne festeggiarono una coppia che ha vissuto appieno, rischiando e avendo successo, rispettando i valori cristiani e dimostrandosi generosi; Dario e Wanda hanno lavorato sodo per ottenere ciò che hanno, rispettandosi e amando la famiglia.
Dal discorso celebrativo del figlio
riassunto e traduzione di Irene Savaris
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