Dalla teoria alla pratica. Dopo le tre giornate formative al Museo etnografico di Seravella curate dall’Associazione Isoipse e incentrate sulla didattica nei musei rivolte ai bambini, agli adolescenti e agli anziani, si è passati ad elaborare un laboratorio ad hoc incentrato sul cibo e il suo rapporto con l’emigrazione.
Questo laboratorio sperimentale ha avuto la partecipazione della classe terza dell’Istituto “Catullo” di Belluno accompagnata dalla professoressa Irene Savaris.
I ragazzi, seguiti da Francesca Barp della Isoipse, hanno potuto rivivere grazie ai mezzi multimediali del MiM Belluno l’esperienza dei gelatieri zoldani e di come preparavano e servivano il loro gelato in giro per il mondo; i brevetti dei macchinari per la produzioni dei coni gelato ideati dai Marchioni originari dal Bellunese. Sono state lette anche delle lettere di alcuni emigranti e di seguito vi è stata la testimonianza diretta di Fabiane Berger, nata e cresciuta in Brasile, ma con profonde radici bellunesi che ha raccontato agli studenti di quello che mangiava da bambina e che aveva un chiaro richiamo alla terra di partenza dei propri avi, in primis la polenta.
Un’ora e mezza di laboratorio che ha permesso alla classe terza del “Catullo” di fare un viaggio tra cibo, emigrazione ed immigrazione. Tre elementi da sempre uniti.
Di certo questo laboratorio verrà proposto per l’anno scolastico 2015/2016.

Foto di gruppo al MiM Belluno con la classe Terza del Catullo.

Un momento della testimonianza di Fabiane Berger.







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