Si è commemorato venerdì 8 agosto il 58° anniversario della tragedia di Marcinelle, dal 2001 “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” a ricordo della sciagura nella miniera “Bois du Cazier” dove l’8 agosto 1956 morirono 262 minatori, 136 dei quali erano italiani.
Anche quest’anno, dalle 8,10 ora della sciagura, le cerimonie si sono aperte nella cittadina della Vallonia, in Belgio, con i 262 rintocchi della campana “Maria Mater Orphanorum”
Alla ricorrenza, oltre all’ambasciatore d’Italia in Belgio Alfredo Bastianelli e al console generale a Charleroi Iva Palmieri, ha partecipato, in rappresentanza del Governo, il sottosegretario agli Esteri Mario Giro che ha la delega per gli italiani all’estero.
Nel corso della visita in Belgio, dove il sottosegretario ha trascorso l’infanzia e la prima adolescenza, Giro ha deposto le tradizionali corone di fiori ai monumenti edificati a memoria della tragedia sia nel cimitero di Marcinelle sia nel “Bois du Cazier”, oggi riconvertito in Museo della memoria. Durante la cerimonia è stata data lettura dei messaggi del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del ministro degli Affari Esteri Federica Mogherini. La messa presieduta dal decano di Charleroi è stata concelebrata, tra gli altri, dal responsabile della Missione Cattolica Italiana padre Raffaele Zanella.
Quello di Marcinelle è il terzo disastro (per numero di vittime) nella storia dei minatori italiani emigrati all’estero. Dei 136 connazionali 60 erano abruzzesi, di cui 23 dello stesso comune in provincia di Pescara, Manoppello; gli altri provenivano da altre 13 regioni italiane: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto.
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