
Oggi, domenica 10 novembre, il comune di Cesiomaggiore ha ospitato la giornata “Per non dimenticare,” organizzata dalla Famiglia Ex Emigranti “Monte Pizzocco.” Un evento che ha radunato cittadini, amministratori e rappresentanti delle associazioni locali, uniti nel ricordo degli emigranti bellunesi che, lasciando la loro terra, hanno contribuito al benessere e allo sviluppo della provincia di Belluno.
La cerimonia ha avuto inizio con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale, seguita da un momento di raccoglimento presso il monumento degli emigranti, dove si sono tenuti i discorsi ufficiali. Il presidente della Famiglia “Monte Pizzocco,” Marco Perot, ha ricordato con commozione il sacrificio di coloro che partirono verso terre lontane in cerca di opportunità, spesso pagando un prezzo altissimo: molti non fecero mai ritorno a casa, lontani dai propri cari e dalla loro amata Belluno.
A rappresentare l’amministrazione comunale di Cesiomaggiore è intervenuta la vice sindaca Martina Stach, che ha ribadito l’importanza di mantenere vivo il ricordo e l’eredità culturale degli emigranti. Anche Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, è intervenuto rendendo omaggio al compianto sindaco di Sospirolo, Mario De Bon, recentemente scomparso e ricordato per il suo costante sostegno alle attività dell’Associazione e della Famiglia “Monte Pizzocco.”
Alla cerimonia hanno partecipato inoltre i sindaci dei comuni appartenenti alla “Monte Pizzocco”: Ivan Minella per Santa Giustina, Nicola Vieceli per San Gregorio nelle Alpi e Christian Roldo per Sedico. La presenza di numerose Famiglie Ex Emigranti, ciascuna con i propri gagliardetti, ha reso la giornata particolarmente solenne, rinnovando il legame tra le comunità locali e i discendenti dei tanti bellunesi che partirono.
La giornata “Per non dimenticare” si è così rivelata un momento prezioso per onorare una storia di sacrifici e speranze, una memoria collettiva che ha forgiato l’identità della provincia di Belluno e che, come dimostrato oggi, resta viva grazie all’impegno di chi, come la Famiglia “Monte Pizzocco,” lavora per tramandarla alle generazioni future.

















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