Una nuova eruzione ha avuto inizio intorno al cratere di Sundhnjúkur, nella Penisola di Reykjanes, a nord-est di Grindavík, in Islanda, in un’area simile a quella dell’ultimo fenomeno eruttivo del maggio scorso.
«La lava – spiega il sito della Farnesina ViaggiareSicuri.it – scorre a Est e a Nord, verso Litla-Skógfell, mentre l’attività sismica è diminuita».
La città di Grindavík, nonché la zona e le strade limitrofe, sono state chiuse. Il sito turistico della Blue Lagoon è stato evacuato e chiuso.
Forti venti e fenomeni piovosi sono inoltre previsti nella penisola di Snæfellsnes, nei Westfjords, a Búðardalur fino a Akureyri, con conseguenze sulla viabilità stradale e maggiori rischi nella guida di veicoli in quelle zone, anche per l’aumento della portata dei corsi d’acqua.
A causa di inondazioni a Skaftá, nel sud dell’Islanda e al rischio di inquinamento da gas, le autorità locali raccomandano ai viaggiatori di mantenersi lontani dal fiume.
«Si raccomanda – spiega ViaggiareSicuri.it – di evitare le zone interdette e di effettuare un costante monitoraggio delle informazioni delle autorità locali sul sito/app www.safetravel.is, sul sito della Protezione Civile islandese www.almannavarnir.is e sul sito dedicato al monitoraggio dei vulcani: icelandicvolcanos.is».
Altro consiglio: «tenersi regolarmente informati, anche attraverso i media, sulla situazione meteorologica e stradale e attenersi sempre, durante la propria permanenza, alle misure impartite dalle autorità locali».







0 commenti