
Il 13 agosto 2024, Danta di Cadore è tornata a vivere le sue antiche tradizioni con la manifestazione “N’ota a Danta”, un evento dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione delle arti e dei mestieri del passato. Lungo la via intitolata al poeta locale Antonio Doriguzzi Rossin, i visitatori hanno potuto ammirare all’opera boscaioli, falegnami, arrotini, ciabattini, carrettieri, fabbri-ferrai, calzettaie, tessitrici e lattaioli. Tra i protagonisti della giornata, spiccano le donne artigiane, custodi dell’arte dei “scarpét”, le colorate calzature tradizionali simbolo del costume comelicese.

La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui il sindaco Thomas Menia Corbanese, il prefetto Antonello Roccoberton, il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, l’onorevole Luca De Carlo e il senatore Roberto Menia.
Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e dell’Unione Nazionale delle Associazioni di Immigrati ed Emigrati (UNAIE), ha portato i saluti dei Bellunesi sparsi in tutto il mondo, con un pensiero particolare per i cadorini e i residenti di Danta. Nel suo intervento, De Bona ha sottolineato l’importanza di manifestazioni come questa, che fin dal 2010 hanno contribuito a valorizzare l’altopiano e ad attrarre turisti.

De Bona ha inoltre anticipato la possibilità di portare, nei prossimi anni, la festa dei Bellunesi nel Mondo, che si tiene a luglio, proprio a Danta di Cadore. “Auspico che le terre alte come Danta vengano supportate nel mantenimento e nel potenziamento dei servizi essenziali. Le parole sono importanti, ma devono essere seguite da fatti concreti”, ha dichiarato De Bona, sottolineando l’importanza di azioni tangibili per sostenere queste comunità.
Durante l’evento, De Bona ha salutato con particolare affetto il senatore Roberto Menia, sempre vicino alla sua comunità d’origine. Ha poi annunciato che, insieme alle associazioni dell’UNAIE e al senatore Menia, si sta lavorando a un incontro online previsto per settembre. Il tema sarà il disegno di legge sulla doppia cittadinanza (DDL S. n° 752), di cui Menia è firmatario e che è stato recentemente presentato al Senato della Repubblica.
La manifestazione “N’ota a Danta” ha così offerto un’occasione preziosa per riscoprire le radici culturali del Comelico, con un occhio al futuro e alle sfide che attendono queste comunità montane.













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