Era il mese di luglio del 2002, in occasione dell’Assemblea generale ABM presso il cinema Piave di Santo Stefano di Cadore, che si costituì la Famiglia Ex emigranti del Comelico e di Sappada. Quindici anni ricchi di impegno e attività. Domenica 14 gennaio, a Santo Stefano, si è voluto festeggiare questo importante traguardo.
Il presidente Antonio Martini ha voluto ricordare quanto fatto dal sodalizio da lui presieduto: «Nel 2004 abbiamo ottenuto la nostra sede in una stanza sopra il bar Piave di Santo Stefano di Codore – ha sottolineato Martini – impreziosita da un’opera di Olga River Piller». Il 30 settembre 2006, sempre a Santo Stefano, è stato inaugurato il monumento all’emigrante, ad opera del compianto Franco Fiabane. In tutti questi anni, inoltre, sono state consegnate 150 benemerenze per chi aveva lavorato all’estero da oltre 30 e 50 anni.
Da sempre la Famiglia Ex emigranti del Comelico e Sappada ha accompagnato l’emigrante anche nel suo ultimo viaggio. «Con il nostro gagliardetto abbiamo presenziato a oltre 170 funerali – il pensiero commosso del presidente Martini – e non è mai mancata la lettura della preghiera dell’emigrante».
La scelta del 14 gennaio per festeggiare questo importante anniversario è stata fatta anche per la presenza della Giornata Mondiale del Rifugiato e del Migrante. Era presente anche il presidente ABM Oscar De Bona e la Famiglia Ex emigranti di Ponte nelle Alpi con Arturo Soligo. Lo stesso De Bona ha voluto ringraziare Martini e la Famiglia per quanto fatto: «Vivete distanti dal capoluogo bellunese, ma fate sentire forte la vostra bellunesità. Siete un esempio per tutti noi. Il vostro lavoro all’estero, soprattutto per la riparazione e realizzazione dei tetti delle chiese, è un orgoglio per tutto Bellunese».
Dopo la Santa Messa, celebrata da don Paolino Rossini, i soci della Famiglia e i simpatizzanti si sono ritrovati al bar Piave per un rinfresco in compagnia.








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