“Belluno è la terra del gelato e con orgoglio il nostro gelato è stato riconosciuto in Europa con una giornata europea che si tiene ogni anno il 24 marzo”. Con queste parole il presidente di Longarone fiere Oscar De Bona ha salutato il pubblico presente presso la sala degli Affreschi della Provincia di Belluno lunedì 24 marzo per la presentazione del progetto “Le terre dei gelatieri” e per il conferimento della prima edizione del premio giornalistico a ricordo di Ivano Pocchiesa.
Zoldo, Cadore e Longarone sono le zone del bellunese da dove partirono dalla fine dell‘800 i maestri gelatieri. Sono passati più di cento anni e il gelato artigianale “made in Belluno” è un’eccellenza importante di cui esserne maggiormente consapevoli. “Voglio inoltre sottolineare – ha aggiunto De Bona – come il mondo del gelato possa aiutare in questo momento di crisi economica i cinquantenni che hanno perso il lavoro. Le gelaterie all’estero sono un’opportunità. Ricordatevelo”.
E’ seguita la dettagliata presentazione da parte di Paolo Garna, già direttore di Longarone fiere e consulente della MIG, del progetto “Le terre dei gelatieri”.
“Abbiamo realizzato un libretto in bilingue – tedesco e italiano – in cui viene presentata la storia del gelato artigianale, dalla sua nascita alla sua evoluzione, partita dalla provincia di Belluno”. Il gelato può e deve diventare un’opportunità per la provincia di Belluno sia dal punto di vista turistico, sia dal punto di vista imprenditoriale.
“Dobbiamo agire in velocità – ha ribadito Garna – perché in Emilia Romagna stanno investendo molto sullo stesso settore. E’ già presente un museo dedicato al gelato e sono diverse le aziende che producono macchinari per le gelaterie. Belluno non deve essere da meno”.
Fausto Bortolot, vice presidente dell’Uniteis, ha ringraziato i convenuti e ha ribadito come sia importante trasmettere la storia dei gelatieri anche, e soprattutto, alle nuove generazioni: “Il gelatiere è uno dei lavori più belli. Dobbiamo trasmettere la nostra passione e il nostro mondo ai giovani”.
Si è passati di seguito alla prima edizione del premio alla memoria a ricordo di Ivano Pocchiesa.
Aduo Vio, presidente della Famiglia Bellunese del Nord Reno Westfalia, ha fatto un excursus sulla vita di Pocchiesa, figura storica dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ma anche dell’intera provincia di Belluno, mancato lo scorso anno. “Sono cresciuto con Ivano – sono le parole di Vio – e di lui ho apprezzato l’umanità, la passione per il suo lavoro, la sua spiritualità e l’amore per Belluno che non mancava di criticare, ma le sue critiche erano sempre costruttive”.
Ivano Pocchiesa oltre ad aver fatto parte da sempre dell’ABM come consigliere e vice direttore del mensile “Bellunesi nel Mondo”, ha lavorato come addetto stampa per Longarone fiere e ha curato assieme ad Aduo Vio e Mario Fornaro diversi volumi dedicati al gelato.
Per questa prima edizione è stato premiato il giornalista Angelo Squizzato che si è detto onorato e anche commosso per questo premio: “Conoscevo molto bene Ivano Pocchiesa e per me è davvero un onore ricevere questo premio. Grazie”. Presenti anche le sorelle di Pocchiesa che, al termine della giornata, hanno voluto ringraziare tutti per le belle parole e per l’affetto dimostrato nei confronti del loro fratello.








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