29. “GIORNO DEL RICORDO”. IN ABM UNA GIORNATA CARICA DI EMOZIONI E DI MEMORIA

da | 16 Feb 2015

Tempo di lettura: 3 minuti

IMG_5788“Le candele per noi accese si spengono ad una ad una. Giunge la notte ormai né ci sarà l’alba. Un giorno, forse, si racconterà di un popolo che per vivere libero andò a morir lontano, lontano dal proprio mare e da una terra rossa che vista dall’alto sembra un cuore insanguinato”. Questa e altre poesie sono state lette durante l’incontro dedicato al “Giorno del Ricordo” organizzato dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia in collaborazione con l’Associazione Bellunesi nel Mondo e il Comune di Belluno.

Sabato 14 febbraio una cinquantina di persone ha riempito la Sala multimediale ABM per essere presente a una giornata in cui si è reso giustizia a una memoria storica che per molti è ancora sconosciuta, ma che ha coinvolto oltre trecentomila italiani.

Stiamo parlando dell’esodo forzato giuliano-dalmata avvenuto tra il 1943 e il 1954. Una storia fatta di orrori, di sacrifici e di eroismi di gente semplice, strappata dalle memorie più care di luoghi abitati da secoli da popolazioni italiane.

«Quello che abbiamo vissuto non potrà mai essere cancellato. E’ una ferita ancora aperta. Una doppia ferita perché oltre ad essere stati costretti ad abbandonare la nostra terra, siamo stati abbandonati anche dal nostro Paese, l’Italia». Queste le parole amare di Giovanni Ghiglianovich, esule da Zara e presidente provinciale di Belluno dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, che ha continuato sottolineando come sia importante «trasmettere questa memoria storica alle nuove generazioni. Ormai noi siamo anziani, non ha senso raccontarci tra noi quello che è stato il nostro esodo. I giovani devono sapere e mantenere vivo il ricordo e la memoria. Solo così certi drammi non accadranno più».

Drammi ben evidenziati dal documentario  “Esodo” proiettato durante l’incontro con il quale, attraverso riprese cinematografiche autentiche e con una serie di testimonianze ad alto contenuto emozionale, il pubblico presente con lucidità e obiettività è venuto a conoscenza della sofferenza umana di questa parte del popolo italiano.

Acceso e stimolante anche il dibattito che si è aperto dopo il filmato. Numerose le domande e le riflessioni. Non sono mancate anche alcune richieste come quella di togliere la medaglia al valor civile che lo Stato italiano diede a Tito.

«All’interno del MiM Belluno, Museo interattivo delle Migrazioni» ha evidenziato in conclusione Patrizia Burigo, vice presidente ABM «non poteva mancare una sezione dedicata a questo esodo. E’ stata una migrazione forzata ed è compito della nostra Associazione preservarne la memoria e il ricordo».

Il pubblico presente

Il pubblico presente

Il pubblico presente all’incontro dedicato al Giorno del Ricordo

Il pubblico presente all’incontro dedicato al Giorno del Ricordo

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