Ferruccio De Bortoli, Riccardo Lovat e Italo Pierobon sono i nomi dei premiati alla XV edizione del premio internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e nel Mondo”.
L’Associazione Bellunesi nel Mondo ha voluto, inoltre, dare dei riconoscimenti alla memoria a Silvano Bertoldin, Renato De Fanti, Ivano Pocchiesa e Pier Mario Vello.
Sabato 13 dicembre la Sala parrocchiale di Santa Giustina non è riuscita a contenere le oltre duecento persone che hanno voluto essere presenti a questo importante riconoscimento. Un riconoscimento che di certo ha riscosso l’orgoglio che i premiati provano e hanno provato per il proprio territorio bellunese.
Autorità civili, politiche e religiose, rappresentanti delle famiglie ex-emigranti, i cui gagliardetti testimoniavano la loro presenza, consiglieri e amici Abm e tanti amici dei premiati non hanno voluto mancare all’appuntamento. Presenti anche gli alunni di due classi dell’Istituto comprensivo di Santa Giustina. Presentato da Cristina Pierotti, l’evento ha seguito con puntualità la scaletta degli interventi, i quali si sono aperti con il saluto del sindaco ospitante, Ennio Vigne. A seguire sono intervenuti i rappresentanti dei tre organismi che hanno ideato il premio: Daniela Larese Filon, presidente della provincia, Giorgio Turi, presidente del Rotary club di Belluno, in rappresentanza dei Rotary club della provincia, e Oscar De Bona, presidente Abm. Tutti hanno evidenziato lo spirito coraggioso, ma modesto e umile che caratterizza i bellunesi emigrati ed i lusinghieri traguardi raggiunti. Il primo premiato, per il settore istituzioni, arte e cultura, è stato Ferruccio De Bortoli, i cui genitori, originari di Menin di Cesiomaggiore, emigrarono a Milano, dove De Bortoli nacque e studiò, diventando giornalista di fama e direttore di vari giornali e riviste, tra cui “Il Sole 24 Ore” ed il “Corriere della Sera”. Il Sindaco di Cesiomaggiore Michele Balen ha sottolineato l’orgoglio di avere un concittadino di tale spessore. Il secondo premio, per il settore economico, imprenditoriale e professionale, è stato conferito a Riccardo Lovat, originario di Libano di Sedico. Egli è l’inventore delle famose “talpe” per lo scavo delle gallerie ed ha cantieri in tutto il mondo, contando, attualmente oltre 300 dipendenti specializzati. Il terzo premio, per il settore solidaristico, è stato consegnato a Italo Pierobon, di Ponte nelle Alpi, dal capogruppo di maggioranza Valeriano Sovilla. Pierobon ha illustrato al pubblico le numerose attività nel mondo delle organizzazioni non governative da lui portate avanti, da diversi decenni, in Africa ed in Brasile. E’ seguito un intermezzo musicale, offerto dal Coro Oio di Santa Giustina, il quale si è esibito, tra l’altro, con una canzone recuperata durante un viaggio all’estero e trasmessa oralmente; dopo la classica “Catineta” ha concluso con un augurio natalizio. Sono stati quindi consegnati i riconoscimenti alla memoria di tre amici che hanno lasciato un vuoto enorme nell’Abm e che, per oltre quarant’anni, ne sono stati protagonisti. Silvano Bertoldin, già presidente Abm, descritto dal sindaco di Feltre, Paolo Perenzin, come persona di grande spessore e che nel suo silenzio trasmetteva tutta la sua positiva autorità. A ritirare il riconoscimento la moglie Giovanna assieme a una delle sue figlie.
Renato De Fanti, figlio di emigranti, per un breve periodo emigrato pure lui, per stabilirsi, poi, in provincia, ed esercitare la professione di maestro e, soprattutto, di amministratore lungimirante, in quanto, da sindaco del comune di Limana, è stato il primo ad avviare una serie di gemellaggi con paesi esteri. Il sindaco di Limana, Milena De Zanet, consegnando il riconoscimento ai nipoti, ha anticipato uno speciale ricordo in suo onore.
Ivano Pocchiesa, consigliere Abm, più volte componente del comitato esecutivo, vice direttore del mensile Bellunesi nel mondo, oltre a garantire una presenza critica e propositiva alle riunioni, ha visitato numerose comunità di origine bellunese, allacciando rapporti duraturi. Il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, nel consegnare il riconoscimento alle sorelle di Ivano ha voluto sottolineare come sia importante prendere esempio da queste persone premiate per essere davvero orgogliosi del proprio territorio.
Infine è stato ricordato Pier Mario Vello, rievocato dalle parole commosse del fratello Armando, sindaco di Lentiai, suo luogo d’origine. Nato e cresciuto a Torino, dove i genitori erano emigrati, dopo la laurea aveva lavorato in aziende di livello internazionale, intervenendo a convegni in tutto il mondo, su argomenti a carattere economico, filosofico ed etico. Assieme al fratello erano presenti la sorella Bianca e la moglie Nadia Canton che ha voluto evidenziare come suo murato puntasse all’eccellenza e desse spazio proprio alle eccellenze giovanili.
Per concludere è intervenuto il Gruppo Folk di Cesiomaggiore. Il pubblico si è quindi recato nell’attigua sala, dove la locale Famiglia ex-emigranti, presieduta da Marco Perot, aveva allestito un rinfresco per tutti gli intervenuti.









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