Altre due classi della scuola media di Agordo sono venute in visita al MiM Belluno, il Museo interattivo delle Migrazioni presente presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio una cinquantina di ragazzi delle classi terze hanno potuto riscoprire una parte della storia della provincia di Belluno, del Veneto e dell’intera Italia di cui, sui testi scolastici, si fa solo un accenno: l’emigrazione.
Parole come “valigia di cartone”, “silicosi”, “baracche”, “rimesse” sono entrate nella mente dei ragazzi che in modo attento e partecipato hanno preso numerosi appunti.
Dall’emigrazione storica la guida del MiM Luciana Tavi ha accompagnato gli studenti all’immigrazione e all’attuale mobilità giovanile con l’ascolto di una serie di testimonianze di immigrati e giovani della community di Bellunoradici.net.
Non poteva mancare il laboratorio didattico “Emigrazione senza parole”: con l’aiuto di un glossario i ragazzi hanno tradotto due lettere degli ’70 scritte in pittogrammi da due emigranti siciliani analfabeti.
Prossimo appuntamento a marzo, presso la scuola media di Agordo, dove Alberto Balzan di Bellunoradici.net racconterà in inglese la sua esperienza di giovane emigrante.











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