Il meraviglioso Teatro de la Sena di Feltre ha fatto da cornice al concerto musicale “Paolo Fornasier interpreta Mattmark”. Domenica 6 settembre la platea era al completo per ascoltare un concerto dedicato a tutte le vittime di questa immane tragedia che provocò la morte di 88 persone, 56 delle quali italiane e di queste 17 bellunesi.
«Da Mattmark è nata l’ABM e dopo cinquant’anni era nostro dovere non dimenticare questa sciagura, ma soprattutto trasmetterla alle future generazioni affinché, eventi come questo e come quello del Vajont, non accadano più». Sono le parole di Dino Bridda, direttore della rivista “Bellunesi nel Mondo”, che ha condotto l’intera serata.
Paolo Fornasier, giovane promessa bellunese, si è esibito in un concerto intenso che ha trasmesso al pubblico emozioni sincere. Emozioni esaltate anche dalle immagini d’epoca che hanno accompagnato le note di Fornasier e che riguardavano diversi momenti di Mattmark, prima e dopo la catastrofe.
«Suono da quando avevo sette anni – il pensiero di Fornasier – per me la musica è tutto ed è un onore poter suonare in ricordo di quanti hanno sofferto o sono morti cinquant’anni fa in Svizzera». Le note musicali sono state accompagnate anche dalla poesia di Rino Budel e Beniamino Naldo, due poeti dialettali bellunesi di grande spessore e sensibilità.
Parole di plauso sono giunte anche dalla vice presidente ABM Patrizia Burigo: «Ringrazio l’amministrazione comunale di Feltre per aver messo a disposizione questo meraviglioso teatro. Per noi Mattmark è l’inizio di tutto. E siamo fieri di quanto fatto per la celebrazione del 50.mo anniversario. La storia non deve essere dimenticata e questo impegno l’ABM lo fa nella sua quotidianità e anche con eventi come questo concerto». Le ha fatto eco l’assessore del Comune di Feltre, Luciano Perco, che ha messo in luce le tristi dinamiche del processo a Mattmark in cui i parenti delle vittime dovettero pagare la metà delle spese processuali. Ha inoltre messo in evidenza le amare analogie con la tragedia del Vajont, prime fra tutte la prevedibilità dei fatti poi accaduti. «Dopo queste tragedie – ha sottolineato – è cresciuta l’importanza della prevenzione sui luoghi di lavori e l’ABM ha ricoperto un ruolo decisivo in questo senso nel continuare a mantenere viva la memoria di Mattmark».
Fornasier ha suonato per quasi due ore regalando ai presenti in sala anche brani inediti da lui composti nell’arco del 2015. Prossimo appuntamento il 16 settembre a Santa Giustina alle ore 20.30 presso il Centro Culturale.







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