SOVRAMONTE

stemma del comune di Sovramonte

  • Municipio: 1, via Servo
  • C.A.P.: 32030
  • Prefisso: 0439
  • Tel: +39 (0)439 985 08
  • Fax: +39 (0)439 983 03
  • Abitanti: 1635
  • Superficie: 50.84 km²
  • Altitudine massima: 2335 m slm
  • Altitudine minima: 327 m slm
  • Web: http://www.feltrino.bl.it/sovramonte
  • E-mail: sovramonte@feltrino.bl.it
  • Associato alla: Unione Montana Feltrina
  • Area: U.M. Feltrina

L’ambito geografico

Il capoluogo comunale, Servo, sorge a 723 m, ma il Comune è costituito da un buon nucleo di frazioni che danno luogo a un assetto residenziale piuttosto diffuso capace di rendere un vasto presidio del territorio.
A nord c’è Zorzoi, mentre, poco sopra la strada che collega la Valle del Cismon all’altopiano sovramontino, si erge il paese di Sorriva. Servo si trova poco dopo, dove la strada statale in direzione del Passo di Croce d’Aune comincia a farsi tortuosa per immettersi verso Salzen prima, e Aune dopo. A mezzogiorno, abbarbicato sul versante occidentale del Monte Avena, c’è il paesino di Faller.
La montagna, questo è l’ambiente che caratterizza la zona di Sovramonte: ma montagna di quella dura, disagiata che nel corso dei secoli ha dovuto fare i conti con le asperità e la povertà del contesto.
Oggi si guarda Sovramonte con attenzione alle potenzialità da valorizzare, in gran parte riposte sulle bellezze paesaggistiche e naturali dell’area. Infatti le Vette Feltrine sono parte integrante del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi ed iniziano la loro lunga catena proprio da qui.
Il grande panettone dell’Avena chiude a meridione prima che l’altopiano di Sovramonte strapiombi sopra l’abitato e la piana di Fonzaso.

Croce d’Aune, il Monte Avena e il Parco Nazionale delle Dolomiti

Il Passo di Croce d’Aune, proprio sul confine tra i Comuni di Pedavena e di Sovramonte, costituisce da sempre la porta di accesso al grande panettone del Monte Avena. Attrezzato sotto il profilo ricettivo con alberghi e ristoranti, Croce d’Aune, a 1011 m, è luogo ideale di villeggiatura specialmente per chi ama le altitudini sobrie.
Qui si apre la possibilità di ampie passeggiate ed escursioni tutt’intorno per boschi e per pascoli.
Il Monte Avena è un’attrattiva sia per l’estate che per l’inverno. In posizione panoramica sulla vallata feltrina e bellunese, la zona del Campon d’Avena (dove oltre a Sovramonte e a Pedavena giunge – nella sommità – il territorio del Comune di Fonzaso) si distingue, oltre che per le sue bellezze paesaggistiche, anche per l’esistenza di buone malghe monticate nella bella stagione. D’inverno è il fulcro degli sport invernali con piste da sci che salgono sulla sommità da oriente e ora anche da settentrione. Skilift e anche una modernissima seggiovia garantiscono un ottimo servizio e consentono l’opportunità di opzioni diverse nella scelta delle piste. È presente inoltre un anello per lo sci da fondo.
Il Parco Nazionale delle Dolomiti trova in Croce d’Aune e nel Sovramontino uno dei principali punti di accesso. Da qui è facile salire al rifugio Giorgio dal Piaz, alla suggestiva Busa delle Vette, ricca di colori, al Monte Pavione e ad altri monti che fanno corona a nord di Feltre. Croce d’Aune e i luoghi appena descritti rappresentano l’ultimo tratto dell’Alta Via delle Dolomiti n. 2, detta anche delle Leggende, che unisce Bressanone a Feltre. Al parco è possibile accedere anche dalla zona di Col dei Mich (dove oltre tutto è possibile praticare il fondo) verso Le Prese e la Vallazza, oppure da Aune attraverso l’omonimo vallone che coincide anche con un validissimo biotopo.
Il Parco, in questa zona, presenta aspetti vegetazionali, floristici e faunistici di sommo rilievo. Molto interessanti sono anche i connotati geologici delle montagne che si caratterizzano nell’area delle Vette per l’esistenza di ampi anfiteatri naturali e circhi glaciali.

Gli antichi castelli

Almeno tre erano i castelli importanti che presidiavano il territorio sulla sponda sinistra del Cismon: il castello di Servo e quello di Val Rosna o dello Schenèr e infine quello di Faller.
Essendo l’altopiano di Sovramonte attraversato dalla strada romana Claudia Augusta Altinate, è certo che si rese necessario difendere anche in questo tratto la via dalle possibili insidie e proprio a questa funzione dovette assolvere il castello di Servo.
La decadenza intervenne nei secoli successivi, in particolare quando si affermò quale via di comunicazione verso occidente quella del Canalet, tra Pedavena e Arten, per poi prendere piede definitivamente nel XV secolo.
Il castello dello Schenèr invece fu costruito allo scopo di presidiare la via verso il Primiero. Molto antico, tuttavia, nel corso del tempo, la sua importanza fu diminuita quando il Primiero fu assoggettato al potere temporale del vescovo di Feltre per essere destinato a risorgere più tardi quando il Primiero fu ceduto ai Duchi d’Austria.
Rinforzato sotto il dominio della Serenessima, fu distrutto durante la guerra della Lega di Cambrai e quindi ricostruito.
Nel XVIII secolo fu restaurato, ma ormai aveva perduto la sua funzione originaria e con la caduta di Venezia si avviò verso un inarrestabile oblio e all’autodistruzione.
Sembra che altre fortificazioni nella zona sovramontina esistessero sia a Sorriva che verso Zorzoi e quindi ad Aune e a Salzen.
Altro maniero, probabilmente costruito anch’esso a difesa della Claudia Augusta Altinate, fu il castello di Faller poi trasformato in fortezza feudale della famiglia da Fallero.

Le chiese

Tra le più antiche del Feltrino, la Pieve di Servo è ricordata nella Bolla del 1184 di Papa Lucio III. Già dedicata a S. Maria Maggiore oggi è intestata a S. Maria Assunta. L’edificio attuale è il frutto di una ricostruzione e di un ampliamento della chiesa preesistente che doveva essere antichissima. Conserva un dipinto di Marco da Mel. Il campanile presenta una cuspide di buon valore estetico. Poco sopra Servo vi è la chiesetta di S. Rocco di stile gotico almeno nelle linee esterne.
Ad Aune, poco a valle dell’abitato frazionale, sorge la chiesa sotto il titolo di S. Pietro Apostolo e di
S. Lorenzo Martire. Eretta a sede parrocchiale nel 1947 anche questa chiesa ha un’impronta piuttosto antica. Su una porta è scolpita la data del 1633 ma sicuramente la sua origine è più antica. Tra le sue cose migliori presenta un gioiellino di organo essendo stato realizzato dal Callido e un’opera pittorica del Marescalchi.
A Salzen c’è la chiesetta di S. Antonio da Padova, a Croce d’Aune vi è altro piccolo tempio di recente costruzione e in stile montano-moderno mentre nel centro di Aune c’è un oratorio dedicato alla Madonna della Neve.
Ai Santi Quirico e Giulitta è dedicata quella di Faller. Seicentesca, rifatta nel secolo scorso, è stata eretta in parrocchiale nel 1943.
A Faller è importante il culto per S. Filomena e la chiesa ne conserva una statua.
La nuova chiesa parrocchiale di Sorriva è stata realizzata nell’immediato dopoguerra su progetto dell’arch. Alpago Novello ed è dedicata a Maria Ausiliatrice. Il campanile è di costruzione posteriore.
Ma indubbiamente ricca di storia e di suggestione è l’antica chiesa di Sorriva che sorge al centro del vasto pianoro in direzione di Servo. È intestata a S. Giorgio. Risale, nella sua formulazione originaria, al XIV secolo tanto che sono stati scoperti affreschi di quest’epoca. Altre sono le opere conservate tra le quali affreschi del Bassanese e una pala di Marco da Mel. La parrocchia di Sorriva fu eretta nel 1943.
Chiesa minore è l’oratorio della B.V. delle Grazie di fattura seicentesca.
All’inizio del ‘700 fu invece costruita la chiesa di Zorzoi dedicata a S. Zenone. Parrocchiale dal 1935, è in stile gotico e conserva qualche dipinto di pregio. A Zorzoi, chiesa minore è quella della B.V. di Pompei risalente all’inizio di questo secolo.

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