SOSPIROLO

stemma del comune di Sospirolo

  • Municipio: 105, via Capoluogo
  • C.A.P.: 32037
  • Prefisso: 0437
  • Tel: +39 (0)437 843 120
  • Fax: +39 (0)437 895 17
  • Abitanti: 3192
  • Superficie: 65.98 km²
  • Altitudine massima: 2149 m slm
  • Altitudine minima: 305 m slm
  • Web: http://sospirolo.valbelluna.bl.it
  • E-mail: sospirolo@feltrino.bl.it
  • Associato alla: Unione Montana Val Belluna
  • Area: U.M. Val Belluna

L’ambito geografico

Il Comune di Sospirolo si allarga sui declivi che, in destra Piave, si allungano tra la piana di Meano e Paderno a occidente e il corso del torrente Cordevole che per un lungo tratto segna il confine a mezzogiorno e quindi ad oriente. A nord i contrafforti del Gruppo del Pizzocco segnalano tra l’altro il Col del Dof e il Monte Sperone con ad essi retrostante la Val Falcina. Un’ampia spaccatura inferta sulla catena delle montagne lascia il varco alla Valle del Mis con l’omonimo torrente e l’omonimo lago artificiale e dall’altra parte, a est, si ergono maestosi i bastioni e le cime del vasto Gruppo dei Monti del Sole che dividono verso settentrione il territorio sospirolese dall’Agordino. Il torrente Mis è tributario del Cordevole nel quale si getta poco a valle di Piz e di Gron.
Il Comune è articolato sotto il profilo insediativo da numerose frazioni e borgate che testimoniano una residenzialità diffusa, memore dell’impronta quasi esclusivamente agricola dell’economia del passato: S. Zenon, Maras, Moldoi, Susin, Oregne, Piz, Camolino, Volpez, Gron, Belvedere, Masiere, ai Fant, Torbe, Vedana, S. Gottardo, Mis, Ponte Mas, Regolanova, Pascoli, Canal del Mis e altre località minori.
Il capoluogo sorge a 457 m in posizione elevata e panoramica lungo il percorso coperto dalla strada provinciale Pedemontana nella sua diramazione più alta.

Le chiese

La parrocchia di Sospirolo è molto antica. Risale certamente a prima del 1185. L’attuale chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo fu completata nel 1898 e consacrata il 23 marzo dello stesso anno dal cardinale Giuseppe Sarto, allora patriarca di Venezia, eletto poi al soglio pontificio con il nome di Pio X. Una lapide messa a dimora sulla facciata nel 1954, in occasione della festa di S. Barbara, ne ricorda l’avvenimento.
Sono molte le chiesette che punteggiano il territorio della parrocchia sospirolese: S. Rocco, S. Lorenzo, S. Martino a Susin, S. Bartolomeo a Maras, S. Biagio a Moldoi, S. Zenone a S. Zenon, la chiesetta degli Alpini dedicata alla Madonna della Pace, S. Tiziano a Oregne con affrescata una bella ultima cena del XVI secolo, quella dedicata al Nome di Gesù a Mis, S. Michele Arcangelo a Pascoli, S. Giuliana a Regolanova, S. Remedio al Canal del Mis-Gena Bassa. La parrocchia di Gron è di conformazione recente essendo stata fondata nel 1958. La nuova chiesa è dedicata a S. Stefano e la sua erezione risale al 1960. Chiesette da segnalare in questa parrocchia sono quella antica di S. Stefano, S. Antonio da Padova a Piz e infine quella di S. Teresa del Bambin Gesù a Torbe. Una parte del territorio sospirolese fa parte della parrocchia di Mas-Peron fondata nel 1956 dopo il distacco da Libano. La parrocchia è intestata a S. Gottardo vescovo la cui chiesa originaria sorge sulla destra del torrente Cordevole poco oltre la Certosa di Vedana.
Infatti furono proprio i certosini a realizzare quest’opera verso la metà del secolo XV sul luogo di una preesistente chiesetta vicina ad un ospizio per viandanti. Presto divenne meta di visitatori e anche di pellegrinaggi. Oggi è oggetto di interventi di restauro.
Nella Certosa, invece, vi è la chiesa dedicata a S. Marco e a S. Giovanni Battista.

Le ville

La posizione aperta e soleggiata dei colli che degradano verso la montagna nel territorio di Sospirolo ha favorito indubbiamente la costruzione di alcune residenze signorili.
Nella parte più occidentale del Comune si fa notare villa Sandi-Zasso a Moldoi, settecentesca, con grandi scalinate che salgono lateralmente a convergere sull’entrata al piano nobile; mentre a Oregne vi è la villa Doriguzzi-Bacchetti considerata del secolo precedente.
Susin presenta villa Agosti-Miari, costruita nel secolo scorso e attorniata da un bel parco. All’800 appartiene anche villa Zanchi a Maras.
A Gron sorge villa Buzzatti-Ferrante: è del secolo scorso e presenta una parte dipinta nella facciata retrostante.
Poco distante insiste una villa del XVII secolo della famiglia Agosti: fu certamente rifatta il secolo successivo.

La Certosa di Vedana

Di elevatissimo valore storico e monumentale, la Certosa di Vedana sorge alle pendici del monte, sulla destra orografica del torrente Cordevole, dove la vallata inizia a restringersi verso quello che più a settentrione diventa il “canale” d’Agordo.
Dalle origini antiche, il convento di Vedana divenne Certosa quando, a metà del secolo XV, il Capitolo dei Canonici di Belluno decise di elargire quell’ospizio ai frati certosini.
Costituito da una serie di fabbricati che determinano una realtà edilizia molto articolata, è sostanzialmente diviso in due parti principali. Quella più riservata improntata sull’esistenza di varie celle assolutamente autonome, dotate di spazi per il lavoro, per la preghiera e per il riposo e che esternamente assumono l’aspetto di singole abitazioni peraltro confluenti in un chiostro veramente suggestivo. Tale parte un tempo era destinata ai frati dotati di maggiori dote sotto il profilo economico.
Altro settore di rilievo è invece rappresentato dalla parte più propriamente conventuale, anch’essa con un apposito chiostro, che risponde a canoni più tradizionali nell’organizzazione della vita monastica.
Particolare impressione e significato promana il grande refettorio e di rilievo è anche il grande appartamento destinato ad accogliere gli ospiti d’importanza: dotato di pregevole arredo ha un’eleganza che deroga al carattere estremamente spartano dei rimanenti settori della Certosa.
Un tempo essa contava su un archivio e una biblioteca fornitissimi e molto preziosi che oggi permangono solo parzialmente. La chiesa, con ragguardevoli influenze barocche, è dedicata a S. Marco. Attualmente nel complesso sono in corso lavori di restauro, ultimati i quali è probabile il ritorno di religiose.

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