PEDAVENA

stemma del comune di Pedavena

  • Municipio: 11, via Roma
  • C.A.P.: 32034
  • Prefisso: 0439
  • Tel: +39 (0)439 319 611
  • Fax: +39 (0)439 319 777
  • Abitanti: 4340
  • Superficie: 24.92 km²
  • Altitudine massima: 1453 m slm
  • Altitudine minima: 300 m slm
  • Web: http://www.feltrino.bl.it/pedavena
  • E-mail: pedavena@feltrino.bl.it
  • Associato alla: Unione Montana Feltrina
  • Area: U.M. Feltrina

L’ambito geografico

Il territorio del Comune di Pedavena si adagia attorno al torrente Colmeda e occupa l’area che dai contrafforti delle Vette feltrine, al Monte Avena e all’Aurin disegna un angolo geografico molto felice per condizioni ambientali e per amenità del paesaggio. La parte pianeggiante, disposta prevalentemente al confine con i nuclei abitati più prossimi della città di Feltre, e quella più propriamente montana, sono divise da una lunga schiera di colline soleggiate e piccoli avvallamenti che gradatamente si fanno più pronunciati e conferiscono al territorio ottime attitudini panoramiche. A occidente, tra le pendici del M. Avena e quelle del M. Aurin, si fa largo la Valle del Canalet con la strada che porta ad Arten. A settentrione, dove il M. Avena affievolisce prima di lasciar spazio all’inerpicarsi dei pendii che salgono alle Vette, sorge Croce d’Aune, mentre più in là il territorio è segnato dalla Valle a monte di Carpene e di Lamen (quest’ultima è frazione di Feltre) dove sgorgano le acque del Colmeda. A oriente dopo Murle insiste la piana rivolta verso Foen, mentre più a nord una magnifica costa collinare collega Pedavena all’altra frazione feltrina di Pren.
Il capoluogo è a 359 m e prossimi al suo centro sono gli abitati di Tornaol, S. Osvaldo, Sega Bassa. Sulla strada verso Croce d’Aune, c’è Festisei.
Altre frazioni e borgate hanno una consistenza importante e sono: Facen con Venezia Secca, Fiere e Col, Travagola, Teven, Norcen, Murle e a monte di essa Carpene.

Le chiese

La chiesa arcipretale di Pedavena è dedicata a S. Giovanni Battista. L’attuale edificio sacro risale al 1757, quando fu iniziata la costruzione, e fu consacrato nel 1768. Progettata dall’arch. Antonio De Boni, la chiesa fu eretta in posizione elevata sulla sinistra orografica del Colmeda sul medesimo luogo della precedente benché l’abside sia rivolta verso settentrione anziché verso Gerusalemme.
È raggiungibile dalla strada per una significativa scalinata d’ingresso. In precedenza, presumibilmente già dal secolo XIII, vi era un’altra chiesa di modeste dimensioni.
Il campanile ha origini cinquecentesche ma fu sottoposto a diversi interventi di completamento e di restauro fino a questo secolo.
L’assetto parrocchiale ha subito una lunga trasformazione e infatti se ci sono testimonianze nei secoli antecendenti al ‘500 che dimostrano la chiesa pedavenese dotata di un proprio patrimonio di beni, all’inizio del secolo XVI viene qualificata come cappellania alle dipendenze della cattedrale di Feltre. Otterrà piena autonomia solo nel 1723.
Conserva tra le opere d’arte una pala attribuita al pennello di Alessandro Bonvicino detto il Moretto da Brescia. Raffigura il tema della Natività con i Santi Giovanni Battista e Zaccaria. A Murle c’è la chiesetta per la venerazione di S. Antonio Abate: della seconda metà del ‘500 è la più antica della parrocchia; nella borgata di S. Osvaldo è dedicata all’omonimo Santo, a Carpene e a Festisei esistono chiesette intestate a S. Valentino con ogni probabilità risalenti entrambe al ‘600.
La parrocchia di Facen è dedicata a S. Pietro Apostolo. L’istituzione è del 1944, ma dal 1932 era vicaria indipendente mentre in precedenza era curazia.
La chiesa, dall’origine piuttosto antica, sorge in una posizione dominante in cima ad una erta salita e con l’abside ad oriente. Tuttavia l’attuale edificio è il frutto di consistenti ricostruzioni e rifacimenti. Chiesette minori sono quella di S. Francesco Saverio e quella di S. Susanna che sorge su un costone del M. Avena.
A Travagola la chiesa fu costruita intorno al 1516 e rifatta nel secolo scorso. Conserva una tela di Giovanni d’Antona. Con la cappella dedicata al culto della Madonna del Caravaggio, Travagola costituisce un centro mariano fra i più importanti dell’area feltrina e bellunese. Qui è custodito un dipinto di Francesco Frigimelica sul tema della Trasfigurazione.
La parrocchia intestata al Ss. Salvatore fu fondata nel 1950.
La parrocchia di Norcen è intestata alla presentazione di Maria. La chiesa fu ricostruita alla metà del secolo scorso. Conserva opere di Giovanni d’Antona e Girolamo Turro.
A Norcen fu costruita alla fine del secolo scorso la cappella di Valduna. L’opera fu eretta per la pietà di don Antonio Vecellio, all’epoca arciprete di Pedavena.

Il palazzo municipale, villa Berton e le altre ville

Nonostante sia stato costruito solamente nel 1876 il Municipio risulta uno dei più bei palazzi di Pedavena. Fu realizzato su progetto dell’arch. Giuseppe Berton. Anche se il posizionamento all’interno del centro è piuttosto castigato dalla viabilità esistente, fa bella mostra di sé con il timpano sovrastante la parte centrale e con le facciate decorate.
Il gioiello più prezioso di Pedavena rimane tuttavia la splendida villa Pasòle-Berton che ha conservato molte delle caratteristiche originarie.
Presumibilmente risale alla metà del ‘600 e nei disegni settecenteschi appare circondata da un fossato d’acqua, abbellita da un giardino all’italiana con statue e fontana. Due grandi scalinate recano all’ingresso principale del primo piano. Dietro alla villa un lungo fabbricato accoglie le scuderie e le case coloniche. Altre ville o case di rilievo significative del circondario sono la villa Banchieri e la villa Rossi risalenti al ‘600 e la villa Lusa a Murle e la villa Marsiai a Facen entrambe del ‘700. Di qualche pregio è anche l’edificio che ospita la casa canonica e la villa Vecellio a Valduna.

I castelli

I castelli pedavenesi nel medioevo erano parecchi. Come del resto molti erano quelli di tutto il Feltrino prima del provvedimento della Serenissima Repubblica adottato nel 1421 e volto alla loro distruzione.
Il castello di Tornaol è certamente il più noto, ma altre fortificazioni vi erano a Facen, Norcen, Carpene, Travagola e al Bojon.
Anche ad Altor sui costoni del M. Avena con ogni probabilità vi erano delle costruzioni munite difensivamente.

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