BORCA DI CADORE

stemma del comune di Borca di Cadore

  • Municipio: 82, via Roma
  • C.A.P.: 32040
  • Prefisso: 0435
  • Tel: +39 (0)435 482 328
  • Fax: +39 (0)435 482 101
  • Abitanti: 820
  • Superficie: 26.99 km²
  • Altitudine massima: 3264 m slm
  • Altitudine minima: 872 m slm
  • E-mail certificata: borca.bl@cert.ip-veneto.net
  • Associato alla: Unione Montana Val Boite
  • Area: U.M. Val Boite

L’ambito geografico

Si trova a 942 m in corrispondenza di una conca nella quale l’alveo del torrente Boite si allarga ed è circondato da boschi estesi. Il panorama verso l’alto è caratterizzato da due fra i più importanti bastioni delle Dolomiti: l’Antelao, 3263 m, verso oriente e a occidente il Pelmo, 3168 m, che domina oltre che sulla Valle del Boite anche sulla Val Zoldana e sulla Val Fiorentina. L’ambito geografico comunale registra accanto all’abitato del capoluogo quello della frazione di Villanova che così si chiama in quanto fu costruita dopo che i due precedenti villaggi di Marceana e Taulèn furono sepolti da una grande frana. Completano il quadro la frazione di Cancia e altre località minori.

La storia

Borca ha condiviso con le realtà vicine tutte le principali tappe della storia cadorina. Dalle vicende del Patriarcato di Aquileia all’istituzione del sistema regoliero, dalla dominazione dei Da Camino alla aggregazione alla Repubblica di Venezia avvenuta nel 1420. Nel 1823 divenne Comune autonomo e pertanto fu divisa da San Vito. Già dal XIV secolo a Borca esistevano attività per la produzione e la lavorazione del ferro. Tra il ‘500 e il ‘600 il grande forno, nel quale veniva purgato il materiale ferroso utilizzando del carbone prodotto con legna dei boschi della zona, ebbe il periodo di maggior fulgore, per essere abbandonato verso il ‘700.

Le chiese

La chiesa fu ricostruita nel 1738 dopo che la precedente fu distrutta da uno dei grandi fenomeni franosi che colpirono il paese. Consacrata nel 1745, è dedicata ai Santi Simone e Taddeo.
Borca è parrocchia dal 1866 mentre in precedenza, dalla fine del XVII secolo, era curazia dipendente dalla chiesa di San Vito.
La chiesa di S. Simon, come viene chiamata, conserva tra le varie opere un dipinto di Antonio Balestra (Adorazione dei pastori) e un’altra tela attribuita alla mano di Gregorio Lazzarini (Trionfo di David). Inoltre sono segnalati dipinti realizzati da P. A. Novelli. L’organo è opera di Gaetano Callido.
Altre chiese sono quelle di S. Rocco a Cancia con l’organo Fedeli e di S. Lorenzo a Villanova. Il villaggio turistico ospita la chiesa dedicata a Nostra Signora del Cadore benedetta nel 1961.

Il museo di storia naturale

Borca gode di un Museo di Storia naturale. È intitolato alla maestra Olimpia Perini, insegnante apprezzata che riuscì a dare un ottimo esempio sul piano educativo e della trasmissione della conoscenza. Il Museo è aperto dal 1984 e riflette un’impostazione diretta alla cultura dell’ambiente.
Sono presenti raccolte di uccelli, mammiferi, insetti, coleotteri, viperidi, ecc. Sono esposti, ancora, interessanti minerali e un campionario di pietre che aiuta a scoprire la geologia delle Dolomiti.

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