Traporto pubblico in provincia. Come cambia con il coronavirus

da | 14 Mar 2020 | 0 commenti

DolomitibusL’emergenza coronavirus condiziona anche il trasporto pubblico in provincia di Belluno. «Si tratta di una misura necessaria, in questo momento – spiega il presidente della Provincia, Roberto Padrin -. L’ordinanza emessa ieri dal governatore del Veneto prevede infatti una riduzione anche rilevante del trasporto pubblico locale, mantenendo il livello di servizi essenziale. Come abbiamo già detto più volte in questi giorni, servono un po’ di pazienza e di spirito di adattamento, per superare l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Sono certo che possiamo contare sulla collaborazione di tutti gli utenti del servizio di trasporto. Da parte mia, ringrazio Dolomiti Bus per la disponibilità e la professionalità dimostrata anche questa volta nel predisporre in tutta fretta un programma di esercizio che garantirà comunque un servizio funzionale ai bellunesi. L’azienda si impegna a garantire la sanificazione dei mezzi e il rispetto delle distanze di sicurezza di almeno un metro tra gli utenti. Grazie anche agli autisti che garantiscono sempre un servizio efficace e puntuale. In questo momento devo esprimere un sentito ringraziamento anche all’amministratore delegato Natalia Ranza e al presidente Alberto Biasiotto».

IL DETTAGLIO

Il nuovo programma entrerà in vigore già nella giornata di oggi, sabato 14 marzo e resterà attivo fino al 25 marzo (salvo diversa indicazione). Saranno soppressi i servizi festivi dell’urbano di Belluno e dell’extraurbano già da domenica 15 marzo. 

Per quanto riguarda il servizio urbano di Belluno, nei giorni feriali sarà ridotto alle sole tre linee che solitamente venivano utilizzate per il festivo: 

  • Linea Lilla-Gialla (Giazzoi-Bolzano-ospedale-via Dante-Castion); 
  • Linea Rossa (Mier-ospedale-piazza V. Emanuele-Cavarzano-Fiammoi); 
  • Linea Verde (Bes-Mussoi-piazza V. Emanuele-via V. Veneto-Safforze);

con orario dalle 7 alle 19 e frequenza ogni 60 minuti (anziché ogni 30). È comunque garantito il collegamento con il centro città dai quartieri e dalle frazioni più popolate, dall’ospedale e dalla zona commerciale di Baldenich, Veneggia e Safforze.

Sono soppressi gli altri servizi urbani: Pieve di Cadore, Auronzo e Feltre.

Per il servizio extraurbano (dal lunedì al venerdì), vengono mantenuti invariati gli attuali collegamenti solo per le zone industriali più rilevanti: Luxottica Agordo, Luxottica Sedico e Villanova di Longarone. Sarà possibile l’attivazione di corse multiple per garantire la distanza di sicurezza a bordo. 

Viene proposto dal lunedì al sabato un programma di corse minimo che collega solo i centri più rilevanti della provincia:

  • Linea 13 Belluno-Sedico-Santa Giustina-Feltre
  • Linea 20 Belluno-Limana-Trichiana-Mel-Lentiai-Feltre
  • Linea 9 Belluno-Ponte nelle Alpi-Longarone-Calalzo
  • Linea 30 Calalzo-Pieve di Cadore-Borca-San Vito-Cortina
  • Linea 31 Calalzo-Domegge-Lozzo-Auronzo
  • Linea 33 Calalo-Santo Stefano-Sappada
  • Linea 37 Belluno-Ponte nelle Alpi-Farra d’Alpago-Puos d’Alpago

Tutte le altre località non vengono servite. Per quanto riguarda le autolinee atipiche, vengono mantenute in servizio, fino a diversa comunicazione dei committenti le corriere dei dipendenti di Fedon, Marcolin e Luxottica, al pari delle autocorse sostitutive del servizio ferroviario.

Meteo Dolomiti

link esterno al Centro Valanghe di Arabba: immagine che illustra le previsioni meteorologiche per la giornata di domani.

A cura del Servizio Meteorologico Regionale
Centro Valanghe di Arabba

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