64° anniversario di Marcinelle e Giornata del sacrificio del lavoro degli italiani all’estero

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La commemorazione del 64° anniversario di Marcinelle e della “Giornata del sacrifico dei lavoro degli italiani all’estero” organizzata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo davanti alla propria sede in via Cavour 3 a Belluno. Si ringrazia Doriano Dalla Piazza per le riprese.

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Il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 64° anniversario della tragedia di Marcinelle

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Sergio Mattarella

Pubblichiamo il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 64° anniversario della tragedia di Marcinelle, sabato 8 agosto 2020:

«Nel giorno che sessantaquattro anni fa a Marcinelle vide scomparire 262 minatori, tra cui 136 italiani, facciamo memoria del sacrificio sul lavoro di tanti nostri connazionali emigrati.
La giornata a loro dedicata acquista un altissimo valore: innumerevoli cittadini italiani – in circostanze spesso eccezionalmente complesse e rischiose – hanno dato prova di abnegazione e di impegno nell’adempimento dei propri compiti professionali, in Patria e all’estero.
Se avvertiamo con particolare intensità il ricordo di quanto accadde al Bois du Cazier è anche perché negli ultimi mesi l’emergenza sanitaria ci ha rafforzato la comprensione delle espressioni “sacrificio” e “sicurezza sul lavoro”.
La ricerca di un futuro migliore è il messaggio che la tragedia di Marcinelle incarna.
Una ricerca che non può prescindere dalla piena realizzazione del diritto al lavoro in ogni sua sfaccettatura: dalle possibilità di studio e di formazione alle pari opportunità; dalla salvaguardia della salute all’accesso ad ammortizzatori sociali sempre più efficaci, al livello nazionale ed europeo.
Rinnovo dunque la più sentita vicinanza della Repubblica ai familiari di quanti hanno perso la vita sul luogo di lavoro. Accanto ai minatori scomparsi 64 anni orsono, mi si consenta di dedicare un pensiero particolare ai moltissimi operatori sanitari deceduti negli ultimi mesi mentre prestavano cure mediche e assistenza ai contagiati dal Covid-19.
Oggi, come allora, il sacrificio di questi lavoratori merita il profondo rispetto dell’Italia intera».

64° anniversario di Marcinelle. Il messaggio del Ministro degli esteri Luigi Di Maio

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Luigi Di Maio

“Solo le società che garantiscono il diritto al lavoro e la sicurezza del reddito possono progredire. Perché ci sia vero progresso, il lavoro e i lavoratori devono ricevere le giuste tutele. E questo vale anche per tutti i connazionali che nel corso della nostra storia hanno lasciato l’Italia per emigrare all’estero in cerca di realizzazione. I loro diritti e la loro tutela acquistano ancora più valore, in considerazione delle tante difficoltà che hanno dovuto sostenere”.

Marcinelle

Così il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio in occasione del 64º anniversario del disastro di Marcinelle, che si è commemorato sabato 8 agosto, giorno in cui nel 1956 morirono nella miniera del Bois du Cazier 262 persone, tra cui 136 italiani. Nel messaggio indirizzato ai connazionali e diffuso dalla rete diplomatico-consolare, il ministro ricorda che “dal 2001 l’Italia commemora con la “Giornata del Sacrificio del Lavoro italiano nel Mondo” tutti i lavoratori italiani scomparsi mentre svolgevano la loro professione. Quest’anno, a causa della pandemia da COVID-19, onoriamo il ricordo della tragedia di Marcinelle in una condizione di distanza fisica, ma di grande vicinanza e solidarietà”.

60. L’Associazione Bellunesi nel Mondo commemora il 64° di Marcinelle e la “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”. De Bona: «Garantiremo la diretta Facebook per chi non potrà partecipare causa Covid-19»

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64° tragedia di Marcinelle

Era l’8 agosto del 1956 quando un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier (Marcinelle – Belgio) provocò un disastro che segnò per sempre la storia dell’emigrazione italiana. 262 vittime, provenienti da 12 diversi paesi,136 italiani. La tragedia, con il suo dolore, permise tuttavia di far luce sulle deplorevoli condizioni di lavoro nelle miniere, contribuendo finalmente all’introduzione delle maschere antigas.

Per il 64° anniversario di questa immane tragedia e per la “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” l’Associazione Bellunesi nel Mondo organizza una semplice commemorazione davanti al monumento dell’emigrante presso la sede ABM in via Cavour 3 a Belluno. Questo il programma: ritrovo alle ore 18.00; saluto del presidente ABM Oscar De Bona e delle Autorità presenti; testimonianza di Sergio Cugnach, bellunese nato in Belgio; accensione e benedizione di un cero al monumento dell’emigrante.

«Organizzeremo la commemorazione in totale sicurezza – le parole di Oscar De Bona, presidente Abm – ma dato l’emergenza sanitaria in corso garantiremo la diretta Facebook, attraverso la pagina ufficiale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, affinché tutti abbiamo la possibilità di partecipare e condividere questa immane tragedia che ha colpito anche un bellunese, Dino Della Vecchia».

Messaggio del Presidente della Repubblica nell’anniversario della tragedia di Marcinelle

Pubblicchiamo il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 63° anniversario della tragedia di Marcinelle.

“Nel giorno in cui si commemora il sacrificio del lavoro italiano nel mondo desidero riaffermare la più partecipe vicinanza ai familiari delle vittime di Marcinelle e degli altri tragici eventi che hanno coinvolto i nostri connazionali all’estero, morti o feriti sul lavoro, prestato in condizioni difficili, per un futuro migliore per le proprie famiglie.

La tragedia di Marcinelle, in particolare, è parte della memoria collettiva dell’Italia e dei Paesi che ne furono colpiti. Il sacrificio di duecentosessantadue lavoratori, di cui centotrentasei connazionali, ci esorta a promuovere, oggi come in passato, migliori opportunità di lavoro e massime garanzie di sicurezza per tutti i lavoratori, in Italia, in Europa e nel mondo.

La tutela di tutti i lavoratori e la incessante promozione dei loro diritti costituiscono principi di civiltà irrinunciabili per ogni Paese e sono un obiettivo fondamentale nel processo di consolidamento della comune casa europea e dell’intera comunità internazionale”.

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