Parco nazionale Dolomiti bellunesiLa Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) è uno strumento per promuovere lo sviluppo turistico sostenibile nelle aree protette e nei territori limitrofi, basato sulla collaborazione tra tutte le parti, pubbliche e private, che costruiscono e realizzano assieme un piano d’azione quinquennale.

La CETS è coordinata a livello europeo da EUROPARC Federation: un’associazione che raggruppa centinaia di Parchi in tutta Europa.

Attualmente oltre 100 aree protette, in 16 diversi Paesi europei, dalla Finlandia alla Grecia, dal Regno Unito alla Spagna, dal Portogallo alla Lituania, hanno ottenuto la Carta, che costituisce un ottimo strumento di visibilità e promozione a livello nazionale ed internazionale.

Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento nel 2015.

La Carta ha validità quinquennale, per questo il Parco ha avviato, alla fine del 2019, il processo per riottenerla.

Il processo di ricandidatura prevede che il Parco e i soggetti pubblici e privati del territorio condividano una strategia comune e definiscano un nuovo piano di azione quinquennale di promozione del turismo sostenibile, coniugando le esigenze di tutela della natura con quelle della fruizione turistica.

Il nuovo piano di azione 2020-2024 è stato costruito attraverso una serie di incontri pubblici, che si sono svolti tra settembre e dicembre, nel corso dei quali il Parco ha incontrato imprese private, amministrazioni locali, associazioni e consorzi, raccogliendo le loro opinioni, idee e proposte.

Queste proposte sono state trasformate in altrettanti progetti (chiamati “schede azione”), che saranno realizzati nei prossimi cinque anni.

Il Parco ha raccolto adesioni da 40 diversi soggetti: 7 Amministrazioni pubbliche (6 Comuni del Parco e l’Istituto Comprensivo di Feltre), 11 imprese private e 22 tra associazioni, cooperative e consorzi.

Giovedì 23 gennaio 2020, alle ore 18.00, presso la Sala Convegni di Villa Patt a Sedico (BL), si svolgerà l’incontro pubblico di presentazione della ricandidatura CETS del Parco per il quinquennio 2020-2024 e si procederà alla sottoscrizione delle schede azione.

L’incontro è aperto a tutti, perché nel corso della serata saranno presentate le diverse schede azione che spaziano, solo per citare qualche esempio, dalla manutenzione dei sentieri curata dal CAI assieme agli scout dell’Agesci, allo sviluppo dell’ospitalità diffusa a Faller e ai piedi della Schiara, fino ai progetti di educazione ambientale destinati ai disabili, proposti dall’Associazione Italiana Persone Down.

Saranno presentati anche i progetti che intendono realizzare i Comuni di Belluno, Cesiomaggiore, Feltre, Pedavena, Santa Giustina e Sedico; oltre alle proposte formulate da imprese private, come Unifarco, Lattebusche, la Birerria di Pedavena e varie imprese turistiche locali.

Anche molte Associazioni e Consorzi sono parte attiva nella nuova CETS, oltre al già citato CAI (presente con il comitato Regionale e con le sezioni locali), l’Associazione Bellunesi nel Mondo, le Pro Loco di Longarone e Sedico, il Consorzio di tutela del Pom Prussian, l’Associazione Casel de Vignui, il gruppo Amici della Val Canzoi, Ondablu, il Consorzio Dolomiti Prealpi,  la rete Valbelluna Green Net, il Comitato San Rocco Prapavei, Dognomitico, il Cantiere della Provvidenza, il Villaggio degli Alpinisti Val di Zoldo.

“La serata di Villa Patt – ha dichiarato il Presidente del Parco Ennio Vigne – è una tappa importante, perché non rappresenta solo un tassello del processo di candidatura alla CETS, ma è una dimostrazione concreta del fatto che quando Parco, amministrazioni locali, associazioni e imprese private riescono a lavorare in modo coordinato su obiettivi comuni, le ricadute positive per i nostri territori sono reali e tangibili”.

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