Pensioni all’estero. L’Inps sospende la seconda fase di accertamento dell’esistenza in vita

da | 24 Mar 2020 | 0 commenti

A causa della pandemia da Covid–19, l’Inps, in accordo con Citybank, comunica la sospensione delle attività connesse all’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita riferito agli anni 2019-2020 per le pensioni pagate all’estero. L’obiettivo è salvaguardare la salute dei pensionati e di tutti i soggetti coinvolti nell’attività di verifica.

«Fermo restando che qualunque decisione potrà essere rivista alla luce dell’evoluzione della situazione epidemiologica internazionale in atto – spiega l’Istituto previdenziale – la seconda fase del processo di verifica avrà inizio con l’invio delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita ai pensionati nel corso del mese di agosto 2020; tali attestazioni dovranno pervenire a Citibank entro il mese di dicembre 2020.

Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta entro il termine sopraindicato – sottolinea ancora l’Inps – il pagamento della rata di gennaio 2021, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza.

In caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro la seconda metà del mese di gennaio 2021 – conclude la nota – il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di febbraio 2021».

Per maggiori informazioni: www.inps.it

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A cura del Servizio Meteorologico Regionale
Centro Valanghe di Arabba

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