Mattmark: l’Associazione Bellunesi nel Mondo a Saas-Grund per l’inaugurazione del memoriale

da | 30 Ago 2026 | 0 commenti

Tempo di lettura: 5 minuti

A 61 anni dalla tragedia del 30 agosto 1965, una delegazione dell’ABM ha preso parte alla cerimonia per le 88 vittime e all’inaugurazione del nuovo memoriale.

Sabato 29 agosto l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha partecipato, a Saas-Grund, alle celebrazioni per il 61° anniversario della tragedia di Mattmark, in occasione dell’inaugurazione del nuovo memoriale dedicato alle 88 vittime della valanga che il 30 agosto 1965 travolse il cantiere della diga, nell’Alto Vallese.

La delegazione bellunese era composta dal presidente dell’ABM, Oscar De Bona, dal direttore Marco Crepaz, dal sindaco di Domegge di Cadore, Achille Barnabo, e da Anchise Pinazza, fratello della vittima Ilio Pinazza. Tra i 56 lavoratori italiani morti a Mattmark, 17 erano originari del territorio bellunese, 11 dei quali del Cadore: un legame che unisce da sei decenni la nostra associazione a questo luogo.

LA GIORNATA

Le celebrazioni sono iniziate alle 10:00 con la Santa Messa solenne presieduta dal Vescovo di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey, che nell’omelia bilingue ha ricordato il valore della vita e il significato del sacrificio degli operai. Alle 11:00 si è svolto il momento centrale della giornata, con il taglio del nastro e l’inaugurazione ufficiale del memoriale, che comprende un cippo e una bacheca con i nomi delle 88 vittime, oltre a una mostra permanente allestita presso il Kulturzentrum di Saas-Fee.

A ripercorrere il cammino che ha portato alla realizzazione dell’opera è stato Domenico Mesiano, presidente dell’Associazione ItaliaValais e del Comitato Mattmark 2025, che ha ringraziato le istituzioni coinvolte nella sua realizzazione, tra cui il Comune di Saas-Grund, il Consiglio di Stato del Vallese, l’Ambasciata d’Italia in Svizzera e il Consolato Generale d’Italia a Ginevra.

IL RICORDO DELLE ISTITUZIONI

Il messaggio della Console Generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, letto dalla vice console Miranda Fidelbo, ha richiamato il valore della memoria e la necessità di accertare le responsabilità di quanto accaduto, collegando la lezione di Mattmark alla recente tragedia di Crans-Montana. Il sindaco di Saas-Grund, Alwin Venetz, ha rivolto un pensiero di gratitudine e di scuse alle famiglie delle vittime, mentre Alain Dubois, responsabile del Dipartimento della Cultura del Canton Vallese, ha ricordato le scuse ufficiali presentate un anno prima dal consigliere di Stato Mathias Reynard e ha annunciato la partecipazione finanziaria del Cantone al memoriale, oltre alla prosecuzione delle ricerche storiche sulla vicenda.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DE BONA

Il presidente dell’ABM, Oscar De Bona, ha preso la parola per ricordare il legame profondo tra la nostra associazione e la tragedia di Mattmark: «La nostra associazione è nata infatti proprio come tragica conseguenza di quell’immane evento, per dare voce, tutela e unione a chi partiva e a chi restava, ferito nel corpo e nell’anima». De Bona ha ricordato che quest’anno l’ABM celebra il proprio 60° anniversario, e ha voluto sottolineare il tributo pagato dal nostro territorio: «Tra di loro piangiamo ancora con commozione 17 lavoratori originari del nostro territorio bellunese e in particolare anche gli 11 provenienti dal Cadore». Un ringraziamento è stato rivolto a Domenico Mesiano, «per la sua tenacia, la sua passione civile e la sua instancabile dedizione», e allo storico dell’emigrazione Toni Ricciardi, definito «molto vicino ai Bellunesi nel Mondo» per il lavoro svolto negli anni sulle comunità italiane in Svizzera.

LA LETTURA DELLO STORICO TONI RICCIARDI

Toni Ricciardi, presidente del Gruppo Interparlamentare Italia-Svizzera e storico dell’emigrazione, ha inserito la tragedia di Mattmark nel confronto con quella di Marcinelle, ricordando che tra le vittime figuravano «17 vittime della provincia di Belluno, 7 vittime di San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza», e sottolineando come la tragedia abbia avuto «la capacità anche di unire il Paese». Ricciardi ha rivolto un riconoscimento esplicito al lavoro svolto dall’ABM in questi anni, «grazie ad Oscar, grazie a chi ha preceduto Oscar, ma soprattutto grazie al suo direttore Marco Crepaz e tutto lo staff», per aver saputo innovare la memoria e tramandarla alle nuove generazioni.

GLI ALTRI INTERVENTI

Alla cerimonia hanno preso parte anche il vicepresidente del Comitato Mattmark 2025, Kurt Regotz, il curatore della mostra Roberto Gisler e il diplomatico Lorenzo Kluzer, dell’Ambasciata d’Italia a Berna, che ha richiamato le diverse fasi che seguono una tragedia come Mattmark — dai soccorsi al riconoscimento delle responsabilità, fino alla prevenzione.

A 61 anni dalla valanga che sconvolse il cantiere della diga, l’Associazione Bellunesi nel Mondo rinnova il proprio impegno a custodire la memoria dei 17 lavoratori bellunesi caduti a Mattmark, affinché il nuovo memoriale di Saas-Grund resti, per le prossime generazioni, luogo permanente di ricordo e di incontro tra le nostre comunità.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Diventa socio

Diventa socio dell'Associazione Bellunesi nel Mondo

Dona il 5×1000 all’ABM

Dona il 5x1000 all'Associazione Bellunesi nel Mondo

Ascolta Radio ABM

Ascolta Radio ABM - voce delle Dolomiti

Entra nella community di Bellunoradici.net

Entra nella community di Bellunoradici.net

Visita il MiM Belluno

Visita il MiM Belluno - Museo interattivo delle Migrazioni

Scopri “Aletheia”

Scopri il Centro studi sulle migrazioni Aletheia

I corsi di Accademiabm.it

Iscriviti a un corso di Accademiabm.it - la piattaforma e-learning dell'Associazione Bellunesi nel Mondo

Share This
Salta al contenuto
Design by DiviMania | Made with ♥ in WordPress