Ingressi in Italia dall’estero: le nuove regole anti-Covid

da | 17 Mag 2021 | 0 commenti

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Cambiano le norme per gli ingressi in Italia dall’estero. Il Ministero della Salute ha infatti emesso una nuova Ordinanza, in vigore dal 16 maggio al 30 luglio.

Rimosso l’obbligo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario per chi arriva dai Paesi inseriti nell’elenco C, ossia Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi i territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi i territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. 

Chi arriva da questi Paesi dovrà comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento e presentare la certificazione verde Covid-19 da cui risulti essersi sottoposto, nelle 48 ore antecedenti all’arrivo nel territorio nazionale, a tampone (test molecolare o antigenico) risultato negativo. In caso di mancata presentazione, è obbligatorio sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario di 10 giorni, al termine del quale è obbligatorio sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico). 

Aggiunti all’elenco D, di cui già facevano parte Australia, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Singapore e Tailandia, anche Canada, Giappone e Stati Uniti. 

Le regole per chi fa ingresso in Italia da queste nazioni prevedono l’obbligo di comunicare il proprio arrivo al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento, l’obbligo di compilare l’autodichiarazione e di presentare un’attestazione con cui si dimostra di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti, a tampone risultato negativo. I soggetti interessati dovranno poi sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni, raggiungendo la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale). Al termine dell’isolamento è obbligatorio effettuare un nuovo test molecolare o antigenico. 

Per i Paesi degli elenchi D ed E (ossia, in quest’ultimo, tutti gli Stati non indicati negli altri elenchi, compresi il Brasile, l’India, il Bangladesh e lo Sri Lanka per i quali vigono regole speciali) il termine per il tampone precedente all’ingresso in Italia è modificato in 72 ore, anziché 48. 

Altra novità riguarda le autorizzazioni per i voli Covid-tested, estese ai seguenti Paesi: Canada, Giappone, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti d’America. 

Fino al 30 maggio, infine, l’ingresso dall’India, dal Bangladesh e dallo Sri Lanka è consentito solo ai cittadini italiani residenti in Italia prima del 29 aprile 2021, agli iscritti all’Aire e alle persone espressamente autorizzate dal Ministero della Salute. 

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito della Farnesina, nell’apposito focus presente in home page “Cittadini Italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia”. 

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A cura del Servizio Meteorologico Regionale
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