Ci ha lasciato Toni Brunetta. Presidente della Famiglia Bellunese “storica” di Plostine

da | 14 Dic 2020 | 0 commenti

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Da sinistra il presidente Abm Oscar De Bona con Toni Brunetta in una sua visita a Belluno
Da sinistra il presidente Abm Oscar De Bona con Toni Brunetta in una sua visita a Belluno

È mancato improvvisamente nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, all’età di 66 anni, Toni Brunetta, presidente della “storica” “Famiglia Bellunese” e della “Comunità degli Italiani” di Plostine (Croazia), ma soprattutto indiscusso capo di quella comunità, pressoché tutta di origine bellunese, discendente di quegli emigranti che quasi un secolo e mezzo fa lasciarono la nostra provincia per stabilirsi nella Slavonia.

Oriundo del Longaronese, carattere tenace, volitivo, non di rado autoritario e non sempre facile nei rapporti con gli altri, aveva assunto da tempo, con piglio deciso e con inventiva e grandi capacità operative, la guida di questo piccolo villaggio. Era fiero delle sue origini, fiero soprattutto delle origini di tutta Plostine (o meglio Plostina, come la chiamano gli abitanti – ora non molti, i più giovani sono “rientrati” a Belluno), comunità che egli a ragione considerava la primigen ia delle aggregazioni bellunesi della zona, tant’è vero che egli aveva voluto, allorché l’ABM aveva consegnato il gagliardetto alla nuova “Famiglia”, che essa venisse definita appunto “storica”, un gradino in più rispetto alle altre.

Nel periodo successivo alla guerra del 1991 che aveva colpito la zona, con l’intervento del comune di Longarone e della Caritas Diocesana, e con la collaborazione di Toni Di Gallo della Famiglia Bellunese di Kutina, aveva realizzato un ambulatorio nel paese, e, successivamente, ampliato, modernizzato e arricchito il locale centro sociale, significativamente intitolato a Belluno.

Ma molteplici sono state le sue iniziative e le sue realizzazioni, spesso con l’aiuto che gli veniva da Longarone e dalla “Comunità degli Italiani” di Croazia: corsi di italiano per i bambini (pochi, a dire il vero) del paese, un museo nell’edificio delle dismesse scuole elementari, restauro della chiesetta dedicata a Sant’Antonio, attività sportive, culturali, artistiche (parecchi i nostri cori e gruppi teatrali che si sono esibiti a Plostina), viaggi turistici, soprattutto rivolti agli anziani, in Italia e, con la collaborazione della nostra Associazione, nei luoghi di origine. Aveva anche un ottimo rapporto con le autorità locali e nazionali, tant’è che in occasione dei 130 anni di fondazione della comunità ricevette la visita del Presidente della Croazia.

Non dimentichiamo anche i forti legami che egli ebbe con Renato De Fanti, Ivano Pocchiesa e con tante figure rappresentative della Provincia, tra cui Luigi Olivier, promotore di interscambi sportivi con Plostina, e l’ex sindaco e storico di Longarone Giuseppe De Vecchi. Numerose, anche, recentemente (“Viaggio a Plostina” di Guido Barzan è del 2017) le pubblicazioni che lo ricordano.

Con lui scompare una figura importante per la piccola e sperduta comunità bellunese.

Da sinistra la vice presidente Abm Burigo con Brunetta

Nella nostra Associazione, oltre al presidente Oscar De Bona, lo ricordano con simpatia il presidente onorario Gioachino Bratti, la vice Patrizia Burigo, il consigliere Sergio Cugnach (tutti e tre sono stati autori di numerose visite a Plostina), la Famiglia degli ex emigranti del Longaronese e, in Provincia, i tanti suo concittadini originari di laggiù ora emigrati nella nostra terra.

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A cura del Servizio Meteorologico Regionale
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