221. LA GRANDE DIXENCE TORNA PROTAGONISTA A SANTA GIUSTINA

Grande DixanceUn video sulla Grande Dixence. Il 28 novembre 2014 alle ore 20.30 presso il Centro Culturale di Santa Giustina, verrà proiettato il documentario “Grande Dixence”, un approfondimento sulla diga più alta d’Europa, eretta anche grazie alla fatica di tanti bellunesi nella Val d’Hérens (Canton Vallese). L’evento, organizzato dal Comune di Santa Giustina in collaborazione con la Famiglia ex emigranti “Monte Pizzocco” e l’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha lo scopo di ricordare e onorare il lavoro dei nostri emigranti. La serata è a ingresso libero e gratuito.

Grande Dixance

“Annegati di terra”. Nuovo spettacolo al teatro comune di Belluno

Come sono morti veramente i fratelli Bisaglia? Per quale motivo in entrambi i casi la magistratura non è stata messa in condizione di svolgere indagini adeguate ed esaustive? Nessuna autopsia, dichiarazioni contrastanti, ricostruzioni improbabili dei fatti e “non luoghi a procedere” ne fanno uno dei misteri più impenetrabili del Belpaese.

Come è morto davvero Toni Bisaglia, noto esponente della Democrazia Cristiana tra il 1972 e il 1980, tre volte ministro della Repubblica nei governi Moro, Andreotti, Cossiga e Forlani e coinvolto in clamorosi scandali? Secondo la versione ufficiale muore il 24 giugno 1984 a Santa Margherita Ligure, cadendo in mare dallo yacht Rosalù, di proprietà della moglie Romilda Bollati di Saint Pierre, forse in seguito ad un’onda anomala mentre veleggiava nel golfo. Ma la versione ufficiale lascia perplessa la magistratura e sono molte le incongruenze che affiorano analizzando le deposizioni dei presenti a bordo dello yacht. E come è morto don Mario Bisaglia, fratello del ministro? Ritrovato cadavere nel lago di Centro Cadore a Domegge, in provincia di Belluno. Nella prima ipotesi è suicidio per asfissia da annegamento, ma ad un successivo esame risulterà deceduto prima di cadere in acqua. Da qualche tempo sosteneva di aver ricevuto alcune rivelazioni sulla morte del fratello…

Annegati di terra è uno spettacolo che racconta un mistero inquietante e poco conosciuto: un intreccio di interessi e scandali, che non si conclude solo con la morte dei due fratelli ma che miete molte vittime anche all’interno dell’entourage del ministro. Molti, anzi tutti, morti in circostanze poco chiare o poco verosimili.

INFO e PRENOTAZIONI 0437-950555
Posto unico euro 10,00

VENEZIA, IERI E OGGI – Mostra, conferenze e documentari- Dal 7 agosto al 12 ottobre 2014 – Montreal – Canada

Fino al 12 ottobre 2014, nella Casa d’Italia di Montreal, Canada, sarà possibile visitare l’esposizione “Venezia, ieri e oggi” e partecipare alle conferenze e documentari su Venezia e le sue eccellenze, organizzati dall’Associazione Veneziani nel Mondo e Amici di Venezia di Montreal, con il contributo e la collaborazione dell’Associazione Veneziani nel Mondo.

L’esposizione presenta gli splendidi costumi della Serenissima e della Commedia dell’Arte, i capolavori artistici ed artigianali Made in Venice, quali lavorazioni in merletto di Burano, oggetti di vetro artistico di Murano, forcole veneziane,  nonché una varietà di foto esclusive su pannelli realizzate dalla Provincia di Venezia (Arch. Mario Fletzer). Di forte interesse é il ciclo di conferenze organizzato e tenuto dalla Presidente della nostra consorella canadese Prof.ssa Concetta Voltolina e dal Vice Presidente sig. Antonio Gasparini, centrato sulla storia della Serenissima, Goldoni, la musica, l’artigianato, le tradizioni veneziane.

Foto e programma su: www.casaditalia.org

“Cantastoria” a Winterthur (CH)

Il Comitato Cittadino delle Organizzazioni Italiane di Winterthur, in collaborazione con tutte le Associazioni e Organizzazioni aderenti invita la comunità italiana e i suoi amici per domenica 14 settembre 2014, alle ore 14.00, presso il salone di musica Wildbachstrasse 18 a Winterthur per una rappresentazione della storia dell’emigrazione italiana nel mondo raccontata in musica: “CANTASTORIA – Dall’Ottocento ai giorni nostri i più significativi canti degli italiani che hanno dovuto lasciare la propria terra” di e con Stefania Calzà Santoni accompagnandosi con la chitarra e presentando ogni pezzo con una breve introduzione storica vi farà ripercorrere i momenti più salienti dell’emigrazione italiana.

Entrata libera: colletta all’uscita. Seguirà un rinfresco

STRUDEL DI MELE

Per 6-8 persone. 1 kg di mele, 100 g d’uva sultanina fatta rinvenire in acqua tiepida, 40 g di pinoli, 300 g di farina 00, 100 g di zucchero, 1 uovo fresco, 1 tuorlo d’uovo, 30 g di burro, 1 limone (il succo e la buccia grattugiata solo del giallo), 5-6 chiodi di garofano in polvere, noce moscata, cannella in polvere, 1-2 manciate di pane grattugiato, 2 cucchiai di latte, 2-3 cucchiai di semi di papavero, 2-3 pezzetti di scorza di cannella, miele, olio extravergine d’oliva, sale.

Sulla spianatoia porre a fontana la farina, aggiungere il tuorlo d’uovo, 70 g di burro ammollato tagliato a fette, 1 cucchiaio di zucchero, 2 cucchiai d’olio, un pizzico di sale, un pò ma solo un pò d’acqua tiepida, lavorare vigorosamente fino ad ottenere una pasta morbida, omogenea, elastica, consistente. Formare una palla, porre in una terrinetta, coprirla con un panno e farla riposare per 60-70 minuti.

Renato Zanolli

Grattugiare il limone (solo il giallo) e tenere da parte. Sbucciare le mele, eliminare il torsolo, tagliarle a fettine sottili, trasferirle in una terrina, irrorarle con il succo di limone passato al colino, amalgamare e farle insaporire. In una padellina posta sul fuoco con il burro rimasto spumeggiante aggiungere il pane grattugiato e farlo tostare. Trascorso il tempo di riposo tirare la pasta finemente con l’aiuto del matterello, aggiungere le mele affettate, spargere sulle mele l’uva sultanina sgocciolata e ben strizzata e i pinoli.

Aggiungere a pioggia il pane grattugiato tostato, una spolverata di brocche di garofano, noce moscata e cannella, unire la buccia del limone grattugiata e il rimanente zucchero. Arrotolare la sfoglia su se stessa formando un rotolo, serrare bene le estremità del rotolo, tagliare le frange di paste in eccesso, trasferire il rotolo sulla placca del forno sul cui fondo è stato posto un foglio di carta vegetale da forno oliata. Impastare nuovamente le frange di pasta avanzata, tirarla con l’aiuto del matterello, tagliare delle striscioline per disegnare sulla sommità dello strudel un reticolo. In una terrinetta porre l’uovo sgusciato, unire il latte e sbattere con l’aiuto di una forchetta.

Spennellare con l’uovo sbattuto lo strudel. Porre nel forno già caldo a 220° e far cuocere per 25-30 minuti. Ritirare dal forno lo strudel, spennellarlo con miele, cospargere a pioggia i semi di papavero, riporre lo strudel nel forno e far cuocere ancora per 3-4 minuti. Ritirare la placca con lo strudel, far riposare per 8-10 minuti, tagliare a fette, servire caldo-tiepido.

Il Vino: bianco, giovane di annata, di corpo medio, asciutto, servito a 10°C

 

PANNA COTTA AI FRUTTI DI BOSCO

Per 4-6 persone 400 g di panna, 100 g di zucchero a velo, 15 g di fogli di colla di pesce fatti rinvenire in acqua fredda, 2 stecca di vaniglia, 600 g di frutti di bosco misti (mirtilli, fragoline, lamponi, more).

Lavare rapidamente i frutti di bosco, scolarli, asciugarli e tenere da parte. In una tegame posto sul fuoco medio portare ad ebollizione la panna con lo zucchero e la stecca di vaniglia. Far cuocere fin tanto che lo zucchero si sarà sciolto completamente. Aggiungere la colla di pesce sgocciolata e strizzata sempre mescolando farla sciogliere completamente.

Ritirare il tegame dal fuoco. Eliminare la stecca di vaniglia. In uno stampo rettangolare versare parte del composto formando uno strato dello spessore di circa 1 cm. Porre lo stampo nel frigo per 10-15 minuti fin tanto che la crema si sarà leggermente rappresa. Ritirare la stampo dal frigo e disporre uno strato di frutta di bosco di un solo tipo. Versare un altro strato di crema a filo della frutta e porre nuovamente lo stampo nel frigo facendo rapprendere la crema.

Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti e lasciare lo stampo a riposare per almeno 2 ore. Al momento di servire ritirare lo stampo dal frigo. Immergere per un attimo lo stampo per un attimo in acqua calda e capovolgere il dolce sul piatto freddo di servizio. Tagliare a fettine e portare in tavola.

Il Vino: Bianco, leggero non corposo, fruttato di annata, secco, servito a 10°C

Renato Zanolli

 

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